Emilia Romagna

il Nettuno si spegne per il clima, oltre 200 adesioni in Italia


Anche Bologna ha partecipato all’Earth Hour 2026, l’Ora della Terra, con lo spegnimento simbolico della Fontana del Nettuno. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha unito la città alla mobilitazione globale contro la crisi climatica. Alle 20.30 di sabato 28 marzo, per un’ora, le luci si sono spente per ricordare l’urgenza di proteggere il Pianeta e promuovere un futuro più sostenibile.

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Oltre 200 adesioni in Italia per l’Ora della Terra

La ventesima edizione dell’iniziativa promossa dal Wwf ha registrato una partecipazione ampia anche nel nostro Paese. Sono state oltre 200 le adesioni tra spegnimenti e iniziative diffuse, con più di 170 realtà coinvolte tra enti, aziende e amministrazioni locali. Non solo un gesto simbolico, ma una mobilitazione concreta che ha coinvolto cittadini e comunità in tutta Italia, sempre più sensibili ai temi ambientali.

Monumenti iconici al buio in tutto il mond

L’Earth Hour ha avuto una dimensione globale, coinvolgendo alcune delle icone più celebri del pianeta. Dalla Sydney Opera House alla Tour Eiffel, passando per il Louvre, l’Arco di Trionfo, la Sagrada Familia e la Porta di Brandeburgo, migliaia di monumenti hanno spento le luci per lanciare un messaggio condiviso. Anche il quartier generale delle Nazioni Unite a New York ha partecipato all’iniziativa, spegnendo le luci non essenziali.

Italia protagonista: da Roma a Firenze, fino a Torino e Venezia

In Italia, accanto a Bologna, sono stati numerosi i luoghi simbolici coinvolti. A Roma l’evento centrale si è svolto alla Fontana dell’Acqua Paola al Gianicolo, con lo spegnimento anche del Colosseo, di San Pietro, di Palazzo Chigi e Palazzo Madama. A Firenze si sono spente le luci di Palazzo Vecchio, della Torre di Arnolfo e di Ponte Vecchio, mentre a Torino è rimasta al buio la Mole Antonelliana. Coinvolte anche Venezia con Piazza San Marco, Napoli con il Maschio Angioino e Palermo con la Cattedrale.

Eventi e iniziative: la partecipazione dei cittadini

Earth Hour è stata anche un’occasione per vivere il territorio in modo diverso. In tutta Italia si sono svolte iniziative come passeggiate per osservare le stelle, escursioni naturalistiche, cene a lume di candela e attività educative per bambini. Un modo per sensibilizzare le comunità e promuovere comportamenti più sostenibili nella vita quotidiana.

L’appello delle Nazioni Unite: “Serve agire subito”

Nel videomessaggio per il ventesimo anniversario, il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha sottolineato come Earth Hour sia diventata un segnale globale sempre più forte. Un invito a chiedere tagli più rapidi alle emissioni, accelerare la transizione dalle fonti fossili alle rinnovabili e sostenere le comunità più colpite dagli effetti della crisi climatica.

La proposta del Wwf: stop alla pubblicità dei combustibili fossili

In occasione del suo sessantesimo anniversario, il WWF Italia ha rilanciato una proposta concreta: vietare la pubblicità dei combustibili fossili, analogamente a quanto avviene per le sigarette. L’obiettivo è introdurre maggiore trasparenza e consapevolezza sui danni ambientali, favorendo una transizione energetica più rapida e responsabile.

Clima e futuro: un messaggio che unisce il mondo

La partecipazione di milioni di persone, città e istituzioni dimostra quanto la lotta alla crisi climatica sia ormai una priorità globale. Anche da Bologna, con lo spegnimento simbolico della Fontana del Nettuno, arriva un messaggio chiaro: piccoli gesti possono contribuire a costruire un cambiamento più grande, a tutela del Pianeta e delle generazioni future.

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