il Movimento 5 Stelle scende in campo per il no

Il Movimento 5 Stelle scende in campo per il no in occasione del referendum sulla giustizia con tre appuntamenti aperti al pubblico.
Il primo venerdì 6 marzo a Chieti, nella sala della Provincia cu corso Marrucino, dove, a partire dalle 18.30, interverranno gli onorevoli Daniela Torto, Enrica Alifano, Federico Cafiero De Raho e l’europarlamentare Pasquale Tridico. “Referendum salva-casta, ti dico perché no”, questo il titolo del ciclo di incontri che proseguirà savato 7 marzo, alle ore 16, nella bouvette del Teatro F.P. Tosti di Ortona, con un secondo momento con le deputate Torto e Alifano, a cui si aggiungerà l’onorevole Francesco Silvestri. Nella giornata di sabato 14 marzo è in programma un terzo e ultimo incontro a Torre De Passeri con Torto e gli onorevoli Michele Gubitosa e Vittoria Baldino.
“Saranno tre importanti momenti di confronto con personalità che non si limiteranno a offrire la fotografia della situazione politica in cui nasce la riforma della giustizia, ma si entrerà nel dettaglio per comprenderla al meglio e avere contezza di quello che si andrà a votare”, spiega l’onorevole Torto. “Ci soffermeremo su separazione delle carriere, in cosa consiste e come viene inserita in questa stessa riforma; metteremo in luce gli obiettivi di questo governo che, a suo dire, ha già pronti i successivi decreti attuativi; evidenzieremo gli scenari di ingiustizia che si apriranno votando a favore di questa riforma. Oggi – continua Torto – è fondamentale avere una informazione diretta e non quella veicolata attraverso canali che rispondono a una sola parte politica. L’obiettivo dell’incontro è proprio quello di arricchire la conoscenza nel merito della proposta inserita nella riforma Nordio che nasce per dare un privilegio alla casta dei politici amici di Giorgia Meloni. Lo testimonia il nervosismo che parti politiche come Fratelli d’Italia stanno mostrando in questi giorni apprendendo che la campagna referendaria del no sta avendo sempre più seguito. Personalmente sono per una legge che sia uguale per tutti e ci metta tutti sullo stesso piano” conclude la deputata abruzzese.
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