Il monito del vescovo Muser: «La casa è una questione sociale e di dignità in Alto Adige» – Cronaca
BOLZANO. “Avere un alloggio a prezzi accessibili investe in modo concreto la dignità, la sicurezza e le prospettive di vita di molte persone. Si tratta di una questione sociale attuale e centrale nella società altoatesina”: così il vescovo di Bolzano Ivo Muser parlando con i giornalisti presso il Centro pastorale in occasione della ricorrenza di san Francesco di Sales.
Il vescovo ha ricordato che la Chiesa non si occupa di politica edilizia e non sostituisce la Provincia, né i Comuni o il mercato, “ma ha delle precise responsabilità laddove è proprietaria di immobili.”
Muser ha così citato il progetto “Casa della speranza”, avviato nel 2025 e che prevede la realizzazione a Merano di 18 unità abitative per offrire soluzioni almeno temporanee a persone in difficoltà sociali o finanziarie. Nelle strutture della Caritas diocesana, ha chiarito la direttrice, sono state ospitate circa 800 persone senza casa e quasi un terzo degli utenti che si rivolgono al Servizio consulenza debitori lo fa per debiti relativi all’affitto o alle spese abitative. Circa gli alloggi a lungo termine messi a disposizione della Diocesi, l’economo Franz Kripp e il direttore dell’Istituto per il sostentamento del clero (Idsc) Andreas Mumelter hanno reso noto che gli enti ecclesiastici diocesani gestiscono 547 appartamenti affittati e “non utilizzati a fini speculativi”.
La quota mensile “si basa fondamentalmente sul canone provinciale di locazione”. Sono in costruzione o in fase di progettazione altri 58 appartamenti in vari comuni dell’Alto Adige. Muser ha anche annunciato l’imminente conclusione del progetto “Il coraggio di guardare” a contrasto degli abusi.




