il mondo della fotografia in lutto

SENIGALLIA – E’ morto questa notte il fotoreporter Giorgio Pegoli e lascia a Senigallia – dove viveva – e nel mondo della fotografia un grande vuoto. Avea 87 anni.
I suoi scatti sono finiti su importanti testate nazionali ed internazionali e per il suo lavoro ha ricevuto anche l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Nel 1994, a Cattolica, è stato inoltre eletto giornalista dell’anno. C’è un mondo, raccontato attraverso il suo obiettivo, dentro la bottega di via Carducci. Clic dove si avverte il respito della Storia. A partire dai primi reportage in Vietnam, realizzati nel 1978.
Nello stesso anno è stato in Germania dell’Est, poi in Brasile, alle Canarie, in India passando per il Nepal e quindi in Perù, Cina, Ciad, Nicaragua, Laos, Cambogia, Salvador, Libano, Romania e ancora nel 1991 in Iraq, poi Giordania, Palestina ed Israele. Una vasta collezione di scatti è dedicata alla guerra del Golfo seguita direttamente dal fronte. Ed ancora Croazia, Russia, Bosnia, Ucraina, Albania, Polonia, Pakistan, Afghanistan. Una carrellata di esperienze che stanno a testimoniare quanto ricco sia il suo archivio. Una finestra sul mondo e su eventi che ne hanno segnato la storia. A questi si unisce una vasta raccolta di fotografie scattate a Senigallia nei suoi 45 anni di attività.
Negli anni scorsi aveva chiuso la storica bottega in via Carducci, ma Giorgio in città ha continuato ad essere un punto di riferimento.
Lo ricorda con commozione il consigliere regionale Maurizio Mangialardi: «Nessuno come lui ha saputo raccontare i conflitti in giro per il mondo, cogliendo sempre con lo sguardo sensibile della sua ‘fotografia umanitaria’le sofferenze che inevitabilmente ogni guerra comporta, specie sui più piccoli e sulle donne. Nessuno come lui ha saputo raccontare Paesi, città, frazioni: dal Nicaragua al Brasile passando per la Cina, l’India, il Perù, l’Iraq, da Kabul a Saigon fino a Senigallia e alla sua Montignano, dove trovava il calore, le radici e la dimensione a cui sentiva di appartenere, pienamente ricambiato nel suo amore».
Il suo negozio di via Carducci è stato per decenni un punto di riferimento straordinario e un luogo di incontro di fotografi, appassionati e senigalliesi. Altrettanto prezioso il ruolo svolto nel Museo d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia (MUSINF), di cui è stato colonna portante coordinando per anni i corsi di fotogiornalismo. «Non ti dimenticheremo», conclude Mangialardi.




