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“Il mio nome completo cercato su Google in Israele”. Lo strano fenomeno ed altre domande improbabili

Numerosi utenti anonimi di X, riferisce MintPress News, stanno scoprendo che i loro veri nomi, mai resi pubblici online, vengono cercati su Google in Israele poco dopo la pubblicazione di tweet critici nei confronti delle politiche israeliane in Palestina: i dati di Google Trends mostrano improvvisi picchi di ricerche, provenienti da Israele, dei loro nomi completi. Chi ha collegato in Israele le identità reali agli account anonimi utilizzati sulla piattaforma?

Il fenomeno dipenderebbe dal sistema di verifica dell’identità utilizzato da X per l’accesso ad alcune funzionalità premium: X richiede l’invio di un documento d’identità e una scansione facciale, dati personali estremamente sensibili. Questa procedura, dal 2023, viene gestita dalla società Au10tix (Au-ten-tics), un’azienda israeliana specializzata in sistemi di verifica dell’identità digitale. Il processo prevede che gli utenti carichino una foto del passaporto o di un altro documento ufficiale e consentano al software di confrontare il volto con l’immagine del documento.

“Il mio nome legale completo, incluso il secondo nome, è stato cercato in Israele 11 volte nelle ultime 24 ore”, ha scritto TransFemPOTUS, un’utente anonima di X molto critica verso le azioni di Israele. “Il mio nome legale completo è stato cercato in Israele l’altro giorno”, ha rivelato TheAtlantean9, un utente anonimo di estrema sinistra con una bandiera palestinese nella biografia. “È ormai confermato al 100% che Israele sta cercando su Google gli utenti anonimi di X e i loro familiari subito dopo che parlano contro il Paese”, ha scritto un altro utente. “X è ora la più grande operazione honeypot del pianeta”. (La “honeypot” è una trappola progettata per attirare un bersaglio e osservare o bloccare le sue attività).

Au10tix sostiene che i dati vengano eliminati entro 72 ore dalla verifica, ma il fatto che Au10tix sia stata fondata nel 2002 da Ron Atzmon, ex membro dell’Unità 8200; e che diversi dipendenti dell’azienda provengano dall’Unità 8200 o dai servizi di intelligence israeliani, come Eliran Levi, Lior Emuna, Sara Benita e Shay Rechter; ha suscitato molti sospetti. “L’Unità 8200, fulcro dell’apparato di intelligence digitale israeliano, è specializzato in sorveglianza elettronica, intercettazioni e operazioni informatiche. E’ responsabile di alcuni dei più grandi scandali di hacking, infiltrazione e cyber-guerra dell’ultimo decennio”, scrive MintPress.

Sono un parto dell’Unità 8200 programmi tecnologici controversi come l’attacco ai pager in Libano e come lo spyware Pegasus, utilizzato da diversi governi (fra cui Usa e Arabia Saudita) per monitorare giornalisti, politici, diplomatici, dirigenti d’azienda e attivisti per i diritti umani (tutte le vendite di Pegasus dovevano essere approvate dal governo israeliano). Atzmon, il cui padre era tesoriere del Likud di Netanyahu, è un sionista che su LinkedIn paragona al Ku Klux Klan gli studenti Usa che protestano contro il genocidio a Gaza.

MintPress ricorda inoltre il progetto Lavender, un sistema AI sviluppato dall’Unità 8200 con cui l’Idf, utilizzando grandi quantità di dati e modelli d’analisi automatizzata, a Gaza individua potenziali membri o collaboratori di Hamas. Il sistema assegna punteggi da 1 a 100 agli individui: superato un certo punteggio, la persona viene inserita in una lista di bersagli da uccidere. Poco dopo il 7 ottobre, Lavender identificò 37.000 palestinesi da eliminare. Minimo o inesistente il controllo umano sul sistema: i falsi positivi (omonimi, poliziotti, pompieri) ammontano al 10%.

Non ci sono prove che dimostrino un accesso improprio del governo israeliano ai dati degli utenti scansionati da Au10tix, ma le preoccupazioni riguardo al trattamento di dati sensibili da parte di società tecnologiche israeliane sono davvero così immotivate? Il Department of Homeland Security Usa ottiene da Google, Facebook, Instagram, Reddit, Discord e altre grandi piattaforme social informazioni personali e identità di utenti anonimi che criticano l’operato dell’agenzia Ice. L’idea che Au10tix o il governo israeliano possano utilizzare i dati forniti dagli utenti per contrastare le critiche online a Israele è davvero così improbabile? Chi è che in Israele cerca informazioni sugli anti-sionisti anonimi di X?


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