Lazio

il medico che “curò” la scoliosi

Un viale immerso nel verde che da oggi porta un nome carico di storia, competenza e innovazione. All’interno del Parco Gioia, nel Municipio Roma XI, si è svolta ieri, venerdì 20 marzo, la cerimonia di intitolazione dedicata al dottor Ettore Luigi Lapadula, figura di spicco della medicina ortopedica del Novecento.

L’inaugurazione si è tenuta all’ingresso del nuovo percorso pedonale che attraversa l’area attrezzata del parco, alla presenza di cittadini, rappresentanti istituzionali e familiari. Tra gli intervenuti anche il presidente del Municipio Gianluca Lanzi, che ha sottolineato il valore simbolico e civico dell’iniziativa.

“È il compimento di un percorso iniziato nel 2009 ha ricordato Lanziquando fu deliberato l’inserimento del suo nome nella toponomastica cittadina. Un risultato reso possibile grazie alla sinergia tra istituzioni e famiglia”. Parole che hanno accompagnato il riconoscimento a una figura che ha lasciato un segno non solo nella pratica medica, ma anche nel panorama culturale e umano della città.

A prendere la parola anche il figlio, Ettore Lapadula jr, che ha portato i saluti del sindaco di Pisticci, città natale del padre, e ne ha ripercorso la vita e la carriera.

Nato nel 1919 in Basilicata e romano d’adozione, Lapadula si affermò a livello internazionale come medico ortopedico, distinguendosi in particolare nello studio e nel trattamento della scoliosi.

Il suo nome resta legato a una delle innovazioni più significative nel campo della fisioterapia ortopedica: il “corsetto Lapadula”.

Un dispositivo modellato su misura per ogni paziente, frutto di un approccio pionieristico che univa rigore scientifico e attenzione alla persona. Ancora oggi, quel busto ortopedico rappresenta un punto di riferimento nella cura di specifiche patologie vertebrali.

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