il Marco Polo di Venezia chiude con successo la gestione dei flussi olimpici
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L’Aeroporto Marco Polo di Venezia ha completato con successo la sua missione come principale porta d’accesso delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, gestendo flussi record di atleti e delegazioni internazionali. Lo scalo ha accolto 1.500 atleti e paratleti, superando del 15% le stime iniziali, e processato oltre 11.300 bagagli durante i 27 giorni della manifestazione.
Il terzo scalo intercontinentale italiano ha dimostrato una notevole capacità organizzativa, coordinando l’arrivo e la partenza di 7.000 ospiti legati ai Giochi oltre agli atleti. Nei giorni di maggiore affluenza, il personale aeroportuale ha gestito fino a 3.700 bagagli in 24 ore, molti dei quali costituiti da attrezzature sportive specialistiche.
Centrale nel dispositivo operativo è stata l’action room, una sala di controllo dedicata dove il personale di Save e della Fondazione Milano Cortina ha lavorato in stretta sinergia. Questa struttura ha permesso di coordinare efficacemente tutti i processi aeroportuali, garantendo fluidità nelle operazioni nonostante la complessità delle procedure.
La gestione della sicurezza ha rappresentato un’altra sfida significativa. In coordinamento con le Forze dell’ordine, l’aeroporto ha garantito il transito di oltre 40 dignitari nazionali e internazionali con le rispettive delegazioni, assicurando elevati standard di protezione senza compromettere l’efficienza delle operazioni.
Il presidente del Gruppo SAVE, Enrico Marchi, ha sottolineato come questa esperienza abbia confermato l’elevata professionalità della comunità aeroportuale veneziana. “La nostra squadra”, ha dichiarato Marchi, “si è integrata perfettamente con gli operatori della Fondazione Milano Cortina, creando una sinergia fondamentale per il successo dell’operazione”.
Il ruolo del Marco Polo è stato cruciale non solo per la logistica olimpica, ma anche per la promozione del territorio. “Abbiamo contribuito a far scoprire alcune delle località più suggestive del nostro Paese a un pubblico internazionale”, ha aggiunto Marchi, evidenziando come l’aeroporto abbia funzionato da vetrina per le bellezze delle Alpi e delle Dolomiti.
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A conclusione dell’evento, lo scalo veneziano ha celebrato il successo dell’operazione con una foto di gruppo che ha immortalato il personale aeroportuale insieme ai volontari della Fondazione Milano Cortina, simbolo tangibile di una collaborazione che ha permesso di gestire con efficienza una delle più complesse sfide logistiche nella storia recente dell’aeroporto.
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