Abruzzo

il Liceo Maior ricorda il giovane campione di motocross


Emozione e grande partecipazione questa mattina al Liceo Maior per l’inaugurazione del murales dedicato ad Angelo Filippi, ex studente dell’istituto scomparso prematuramente in seguito a un tragico incidente durante una prova motociclistica al circuito di Ortona.

L’opera, realizzata da un artista locale, è stata voluta come segno indelebile di affetto e memoria per un ragazzo che aveva fatto della passione per le due ruote una parte fondamentale della propria vita. Il murales resterà all’ingresso della scuola, a testimonianza di un legame che non si spezza.

Alla cerimonia erano presenti la direttrice del Liceo Maior di Pescara, Federica Chiavaroli, i familiari di Angelo, la comunità scolastica e le autorità, tra cui l’onorevole Guerino Testa, il sindaco di Ortona Angelo Di Nardo e il sindaco di Pescara Carlo Masci.

“Angelo ci guarda e ci ascolta da lassù – ha dichiarato commossa Chiavaroli –. Questo murales è un modo per farlo restare accanto a noi, per ricordare il suo entusiasmo e la sua vitalità. Due angeli, Sofia e Angelo, ci osservano e ci chiamano alla responsabilità di rendere più sicure le strade e le piste”.

Durante la mattinata, il compagno di scuola Edoardo Campi ha proiettato un video-ricordo dedicato ad Angelo, mentre i genitori, Mara e Danilo Filippi, hanno letto una lettera carica di dolore ma anche di determinazione. “Angelo viveva per la sua moto – hanno scritto – ma la sua passione non doveva trasformarsi in una condanna. Ci batteremo perché le piste siano sempre più sicure. Nessuno dovrebbe perdere la vita inseguendo un sogno. Pretendere giustizia non significa cercare un errore, ma dare un nome al ricordo”.

Parole di vicinanza e riflessione sono arrivate anche dalle istituzioni. Il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, ha sottolineato il significato del nome Angelo, che in greco significa “messaggero”, evidenziando come il messaggio lasciato da questa tragedia sia quello della responsabilità e dell’impegno per evitare che simili episodi si ripetano. Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha parlato di una giornata di profonda condivisione, capace di trasformare il dolore in consapevolezza civica e senso di comunità.


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