il libro-inchiesta che svela il lato oscuro dell’emergenza casa

Fondi di investimento, società di gestione del risparmio, grandi imprese edili, piattaforme di booking: sono loro i nuovi proprietari senza volto che ci stanno mettendo alla porta. Così le città italiane assomigliano sempre più a enormi appartamenti da milioni di posti letto, luoghi pensati per consumatori e turisti facoltosi, invece che per chi ci abita.
Il 19 settembre 2025 esce in libreria e in tutti gli store online ‘Città in Affitto – Un requiem per il diritto all’abitare’ (Editori Laterza, 244 pagine, 14,00€), un libro-inchiesta firmato dal collettivo di autori e autrici Gessi White, che approfondisce i meccanismi che stanno trasformando le città italiane in agglomerati di “posti letto” controllati da grandi investitori, spesso anonimi, a scapito del diritto all’abitare dei cittadini.
Bologna, Roma e Milano analizzate intrecciando storie
Attraverso storie di inquilini, famiglie, piccoli e grandi locatari, fondi immobiliari nazionali e internazionali, il libro analizza le contraddizioni e i conflitti che animano le città contemporanee. Bologna, Roma e Milano sono le tre città protagoniste, scelte per la loro capacità di rappresentare aspetti universali della trasformazione urbana, pur nelle loro specificità. Intrecciando storie grandi e piccole, di cittadini impoveriti e speculatori dal portafoglio internazionale, dalle tante voci raccolte si alza una sola domanda: che fine hanno fatto le politiche abitative?
A Bologna, l’equilibrio storico tra studenti e residenti è stato rotto dall’esplosione del turismo e degli affitti brevi, innescando una crisi abitativa senza precedenti. A Roma, la “grande dismissione” del patrimonio immobiliare pubblico e i prezzi alle stelle degli affitti hanno lasciato migliaia di persone in una condizione di precarietà e vulnerabilità, con affitti alle stelle e il rischio costante di sfratto. Milano, infine, rappresenta il “sogno americano all’italiana”, dove la corsa agli investimenti provoca dinamiche di espulsione e dove il ruolo dell’amministrazione pubblica nella privatizzazione degli spazi è particolarmente evidente.
L’inchiesta Città in Affitto cerca le cause profonde delle trasformazioni urbane, analizzando il ruolo della finanziarizzazione dell’immobiliare, del turismo di massa e delle politiche pubbliche spesso inadeguate. Il libro offre spunti di riflessione sul futuro delle città, sollevando interrogativi cruciali sul ruolo dei cittadini e sulla necessità di politiche abitative più giuste ed eque. È un libro di storie, che cuce insieme tante voci e tante prospettive sulla città.
Il libro nasce dal progetto #CitiesForRent, una serie di inchieste sullo stato delle metropoli europee, pubblicate, a partire dal 2021, su diverse testate internazionali. È un progetto sviluppato da IrpiMedia all’interno dello Urban Journalism Network e cresciuto insieme al Centro di giornalismo permanente (Cgp).
Il capitolo su Bologna
Il capitolo parte dalla storia di Bologna, che fin dal Medioevo ha costruito la sua ricchezza a partire dalla caratteristica di città universitaria. Oggi però, a causa dell’inaccessibilità degli affitti, ci sono studenti costretti a vivere in condizioni di estrema precarietà, dormendo in ostelli sugli Appennini, in edifici occupati o addirittura all’interno dell’università.
Gli autori analizzano il conflitto tra studenti e turisti per gli stessi alloggi, e il ruolo degli studentati privati, spesso costosi e non sufficienti a soddisfare la domanda. Viene inoltre messo in luce il paradosso delle numerose case vuote a Bologna, e il comportamento dei piccoli proprietari, spesso più propensi ad affittare a turisti per ottenere maggiori profitti e minore rischio di morosità. L’inchiesta approfondisce le cause della crisi, tra cui l’overtourism, e il ruolo delle politiche pubbliche spesso impreparate ad affrontare questa emergenza.
L’autrice
Gessi White nasce dalla testata di giornalismo d’inchiesta IrpiMedia, di cui incarna la voce di autori e autrici. Il nome prende spunto da quello di Jessie White Mario, reporter, filantropa ed educatrice vissuta a fine Ottocento, testimone dell’epopea del Risorgimento. A darle voce saranno sempre giornalisti che collaborano e lavorano per IrpiMedia. In questo caso, a coordinare Città in affitto sono stati Lorenzo Bagnoli, condirettore di IrpiMedia, Alice Facchini, giornalista indipendente e anche firma di BolognaToday Dossier, e Maurizio Franco.
Il libro è stato scritto anche grazie al contributo di giornalisti che hanno realizzato nel tempo ricerche e articoli per IrpiMedia: Francesco Floris, Laura Carrer, Youssef Hassan Holgado, Ludovico Tallarita, Leonardo Filippi, Filippo Poltronieri, Fabio Papetti.
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