Il Grifo ricade nei vecchi vizi, la Pianese lo punisce

di Daniele Sborzacchi
Cercava conferme ed ulteriore slancio il Perugia, ma ai piedi dell’Amiata tornano a galla i soliti, vecchi difetti di una squadra che per 70 minuti è praticamente assente e solo nel finale prova ad evitare la sconfitta. Senza riuscirci. Vince la Pianese, con pieno merito, ed il turmo infrasettimanale condanna un Grifo molle, stanco e con le idee confuse.
Grifo passivo Il Perugia scende in campo senza troppa determinazione, la Pianese dal canto suo ha le idee molto più chiare e fa valere spesso la maggiore dinamicità del centrocampo. In pratica il primo tempo è una specie di monologo delle ‘zebrette’, con il Grifo mai pericoloso (solo un tentativo velleitario di Tumbarello, destro dal limite ‘telefonato’). I bianconeri invece cingono d’assedio l’area avversaria, Gemello sfoggia un super intervento su Colombo. Bertini direttamente da calcio d’angolo centra anche la traversa, ancora Colombo col destro lascia partire un fendente che termina a fil di palo. Non solo, anche capitan Simeoni nei minuti iniziali tenta la prodezza, ma la sua ‘sventola’ dai 30 metri finisce sull’esterno della rete. Solo nel recupero arriva il premio per i ragazzi di Birindelli, lo regala Coccia con una magistrale punizione: sinistro a superare la barriera e palla all’incrocio o giù di lì. E il Perugia se ne va negli spogliatoi a testa bassa dopo un primo tempo a dir poco deludente.
La musica non cambia Tedesco manda subito un segnale, ad inizio ripresa dentro Nepi, Bacchin e Joselito. Ed in effetti il piglio dei biancorossi nella ripresa appare diverso, tanto che Ladinetti va subito alla conclusione (fuori di poco). Alla Pianese però basta un filo di gas per mettere a nudo tutte le difficoltà di un Perugia in serata no; così su un’azione insistita, la palla arriva a Bertini che dal limite scocca un sinistro velenoso, deviato da Dell’Orco. E’ il raddoppio dei toscani con il Perugia in ginocchio. Dentro anche Manzari e Lisi, ma i pericoli li crea sempre la Pianese che sfiora il tris con un indemoniato Bertini (destro vicino al palo) e soprattutto con bomber Bellini sul quale Gemello si supera deviando in corner il tentativo di pallonetto.
Il guizzo… inutile Ci vuole una scossa… E questa porta la firma di Alessio Nepi. L’attaccante marchigiano in piena area trova la grande giocata col destro al volo, palla alle spalle di Filippis e gara riaperta. Lo stesso Nepi ha pure la chance per il pari, perfettamente servito da Ladinetti, ma stavolta la mira non è delle migliori. La Pianese molla sul piano del ritmo, ed i minuti finali consentono al Perugia di farsi ancora pericoloso con Lisi (destro alto). Dall’altra parte è Sussi a sprecare il 3-1 solo davanti a Gemello, mentre nel recupero Ladinetti ha l’ultima occasione, vana e Gemello evita ancora il tris bianconero. Il Perugia va al tappeto, riaffiorano i vecchi fantasmi.
Pianese – Perugia 2-1
PIANESE (3-5-2): Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi, Bertini, Simeoni, Colombo (14′ st Tirelli), Coccia (45′ st Balde); Martey (31′ st Fabrizi), Bellini (45′ st Proietto). A disp.: Reali, Porciatti, Ongaro, Spinosa, Proietto, Bigiarini, Jasharovski, Nicastro, Xhani. All.: Birindelli
PERUGIA (4-2-3-1): Gemello; Megelaitis (24′ st Lisi), Riccardi, Angella, Dell’Orco; Ladinetti, Tumbarello (1′ st Joselito); Canotto (12′ st Manzari), Verre (1′ st Bacchin), Bolsius (1′ st Nepi); Montevago. A disp.: Moro, Strappini, Stramaccioni, Bartolomei, Terrnava, Giardino, Rondolini. All.: Tedesco
ARBITRO: Leonardo Mastrodomenico di Matera (assistenti Romaniello-Valcaccia, IV ufficiale Caruso, operatore FVS Starnini)
MARCATORI: 47′ pt Coccia (Pi), 11′ st Bertini (Pi), 27′ st Nepi (Pe)
NOTE: Spettatori 1000 circa (492 tifosi del Perugia). Ammoniti Verre (Pe), Dell’Orco (Pe), Montevago (Pe), Lisi (Pe), Martey (Pi), Tirelli (Pi), Coccia (Pi), Sussi (Pi). Recupero pt 2′, st 6′
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