Il grande ritorno di George Clooney ai Golden Globe 2026, mano nella mano con la moglie Amal Alamuddin
La stagione dei premi entra davvero nel vivo. Al Beverly Hilton di Los Angeles va in scena la notte dei Golden Globe 2026, e tra i ritorni più attesi della serata c’è lui: George Clooney. L’attore mancava dai premi dal 2015, quando aveva ricevuto il Cecil B. DeMille Award. Ora è tornato dopo 11 anni mano nella mano con la moglie, Amal Alamuddin, di rosso vestita, tra i nominati come Miglior Attore – Film Musical/Commedia per il suo ruolo da protagonista di Jay Kelly, di Noah Baumbach.
Ormai è un’abitudine vederli sfilare belli e innamorati, mano nella mano. Ogni volta le immagini insieme confermano quello che dicono nelle interviste: la loro unione è perfetta tanto che, racconta lui, in 11 anni di matrimonio non hanno mai litigato. «Mi sento così straordinariamente fortunato ad aver incontrato questa donna incredibile. Mi sento come se avessi vinto il jackpot. E non c’è giorno che passa in cui non mi senta l’uomo più fortunato del mondo». Lei ricambia appena possibile, l’ultima volta a margine dell’incontro con re Carlo ai King’s Trust Awards 2025: «Ho un compagno di vita che mi supporta completamente in ciò che faccio. Per questo non mi sento mai in dovere di scusarmi o di limitarmi. Mi sento così incredibilmente fortunata a condividere ogni giorno con lui. E ora siamo in quattro. Non do nulla per scontato. Apprezzo ogni risata e ogni attimo di felicità che provo semplicemente stando con loro».
E pensare che la prima volta che Clooney la vide commentò fra sé: «Non la conquisterò mai. Penserà che sono troppo vecchio per lei». Era il 2013, l’attore aveva 52 anni, era già famoso per i film ma anche per la fama di scapolo d’oro: dopo il matrimonio con l’attrice Talia Balsam e il divorzio nel 1993 aveva giurato che non si sarebbe mai più sposato. Sappiamo com’è andata a finire…
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