il Goldoni di Venezia apre il sipario alla generazione smartphone
Il teatro incontra lo smartphone, e questa volta non per rimproverarlo. Al Teatro Goldoni di Venezia va in scena una serata pensata esclusivamente per gli universitari, capace di ribaltare una delle regole non scritte più radicate in platea: il telefono non solo è ammesso, ma è parte integrante dello spettacolo. Succede con “Life Hacks per Universitari a Teatro”, il primo evento ideato dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale per presentare in modo inedito la Stagione 2025/2026 e il progetto UaT – Universitari a Teatro.
L’appuntamento è per giovedì 11 dicembre alle 18.30, con ingresso gratuito previa registrazione sul sito del Teatro Stabile del Veneto. Sul palco, un esperimento di teatro digitale firmato dalla compagnia Pallaksch di Giacomo Lilliù, già conosciuta per il format “Teatro Postaggio”, che per l’occasione presenta lo spettacolo creato ad hoc dal titolo “Un invito cordiale (e soprattutto senza meme) alla stagione del Teatro Goldoni”.
L’obiettivo è chiaro: trasformare il pubblico in protagonista attivo di uno spettacolo che è allo stesso tempo performance, presentazione e gioco collettivo. Il meccanismo è semplice quanto rivoluzionario per gli standard della sala teatrale: basta uno smartphone e l’app di messaggistica Telegram. Durante lo spettacolo, il pubblico riceverà contenuti, input e stimoli direttamente sul proprio telefono, in un flusso che si intreccia con ciò che accade sul palco, creando una doppia scena, fisica e digitale, in costante dialogo.
A fare gli onori di casa ci sarà Alessandro Businaro, direttore junior del Teatro Stabile del Veneto, pronto ad accompagnare gli spettatori in questo esperimento che segna un ulteriore passo nel dialogo tra teatro e nuove generazioni. Non si tratta di un semplice evento promozionale, ma di un formato teatrale vero e proprio, che usa la tecnologia non come distrazione, ma come linguaggio.
Il progetto UaT – Universitari a Teatro, al centro della serata, offre agli studenti degli atenei di tutto il Veneto la possibilità di assistere agli spettacoli della stagione 2025/2026 nei principali teatri della regione – il Goldoni di Venezia, il Verdi e le Maddalene di Padova e il Del Monaco di Treviso – al prezzo simbolico di 5 euro. Un’iniziativa che punta ad abbattere le barriere economiche e culturali, avvicinando nuove fasce di pubblico al teatro dal vivo.
Particolarmente interessante è la scelta di Telegram come strumento scenico. Da sempre, l’uso del telefono in sala è considerato una distrazione inaccettabile. Qui, invece, diventa elemento drammaturgico centrale. Gli organizzatori promettono un utilizzo responsabile della piattaforma, concepita come spazio protetto, sicuro e rispettoso, ma anche come luogo di gioco, sperimentazione e incontro. In altre parole, non un semplice “second screen”, ma un vero e proprio palcoscenico parallelo, accessibile dal palmo della mano.
A completare l’esperienza, la partecipazione di numerosi content creator noti al grande pubblico, presenti in sala per raccontare e condividere l’evento attraverso i loro canali, contribuendo a costruire un ponte diretto tra platea, palcoscenico e rete.
Con “Life Hacks per Universitari a Teatro”, il Goldoni non solo presenta la sua nuova stagione, ma lancia un messaggio preciso: il futuro del teatro passa anche da qui, dall’ascolto delle nuove generazioni e dalla capacità di parlare il loro linguaggio, senza rinunciare alla magia della scena dal vivo.
Durante l’evento saranno presenti molti content creator noti al grande pubblico.
https://www.teatrostabileveneto.it/spettacolo/1409_879_life_hacks_per_universitari_a_teatro
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