Umbria

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Giornate di fuoco sui campi di calcio umbri, come certificato dalle pesanti sanzioni disciplinari comminate dal giudice sportivo territoriale al termine delle gare del 15 febbraio. Risse, cori offensivi, insulti sessisti e minacce di morte agli arbitri hanno caratterizzato le partite, con conseguenze pesanti per società, dirigenti, allenatori e calciatori.

ECCELLENZA

Nel massimo campionato regionale, pioggia di multe per cori offensivi. Il Tavernelle Calcio dovrà pagare 350 euro perché al termine della gara persone non autorizzate sono entrate nella zona spogliatoi e un individuo non identificato ha offeso un calciatore avversario. Stessa cifra per la Polisportiva Pietralunghese, anch’essa punita per cori offensivi dei tifosi e per frasi irriguardose di una persona non identificata nei confronti della terna arbitrale.

Inibizioni pesanti per due dirigenti: uno dell’Olympiathyrys S.Valentino è stato inibito fino al 27 marzo per proteste reiterate e per aver mostrato il dito medio alla tifoseria avversaria mentre lasciava il campo. Fino al 20 marzo stop per un dirigente del Tavernelle Calcio, reo di aver insultato un calciatore avversario a fine gara.

ECCELLENZA FEMMINILE

Nel campionato femminile, inibizione fino al 27 marzo per un dirigente del Mantignana Montemalbe ASD perché in qualità di assistente dell’arbitro, in segno di protesta, ha scagliato a terra la bandierina e rivolto frasi offensive al direttore di gara.

PROMOZIONE

Giornata da dimenticare per Fanello Calcio Orvieto e San Marco Juventina F. C. , finite nel mirino del giudice per episodi gravissimi.

Il Fanello Calcio Orvieto è stato punito con la perdita della gara contro il Piegaro 2023 per 0-3, un punto di penalizzazione in classifica e un’ammenda di 600 euro per la terza rinuncia stagionale.

Il San Marco Juventina F. C. è stato condannato a disputare una gara a porte chiuse e a pagare 600 euro di ammenda. Il motivo? Durante tutta la partita, e in particolare nel secondo tempo, i tifosi hanno tenuto un comportamento offensivo nei confronti della terna arbitrale, rivolgendosi all’Arbitro con frasi e gravi epiteti di stampo sessista.

Multa da 350 euro per il Rivo Subasio per una serie di comportamenti antisportivi: aver consentito alla squadra avversaria di riscaldarsi su un campo in terra battuta mentre i padroni di casa utilizzavano il terreno di gioco, l’accensione di cinque fumogeni e insulti ripetuti a terna arbitrale e avversari dal 25′ del secondo tempo. Duecento euro di ammenda per il Petrignano i cui tifosi hanno minacciato ripetutamente un’assistente dell’arbitro dal 20′ del secondo tempo.

Inibizioni fino al 20 marzo per dirigente del Petrignano espulso per proteste e frasi irriguardose, e per un dirigente del San Marco Juventina F. C., uscito dall’area tecnica per protestare con veemenza contro assistente e arbitro. Fino al 13 marzo stop per un tesserato dell’Assisi Calcio 2023 per proteste reiterate, mentre un appartenente al Calzolaro è stato inibito fino al 6 marzo.

PRIMA CATEGORIA

Clima incandescente in Prima Categoria. Il Ponte Pattoli è stato multato con 400 euro per comportamenti ingiuriosi e minacciosi verso l’Arbitro per tutta la gara e per l’apertura dei cancelli degli spogliatoi a fine partita, con una quindicina di persone non identificate che hanno insultato il direttore di gara.

Duecento euro di ammenda per Fratticiola Selvatica e Promano per una rissa scoppiata al termine della gara tra tesserati non identificati. Stessa cifra per il Settevalli Pila perché una persona non autorizzata ha insultato l’arbitro e tentato di entrare nel suo spogliatoio. Multa di 100 euro per Madonna Alta Ferro di Cavallo per la presenza di estranei nel recinto spogliatoi al termine del primo tempo. Infine, 30 euro di ammenda per il Fontanelle per la mancanza di acqua calda nello spogliatoio dell’arbitro.

Inibizioni fino al 13 marzo per due dirigenti del Montecastello Vibio e del Settevalli Pila per proteste; fino al 6 marzo stop per un tesserato del Papiano 1965.

Pesante squalifica per l’allenatore del Ponte Pattoli, espulso per frasi ingiuriose e comportamento minaccioso verso l’arbitro, da cui è stato allontanato a fatica dai suoi stessi tesserati, con conseguente ritardo nella ripresa del gioco.

SECONDA CATEGORIA

Il caso più grave dell’intero weekend arriva dalla Seconda Categoria, con la squalifica fino al 31 dicembre 2026 per l’allenatore del GRS Terni Papigno.

Il tecnico, espulso per bestemmie e insulti, ha avuto una reazione violenta: è entrato in campo dirigendosi con fare minaccioso verso l’arbitro, puntandogli un dito contro e offendendolo gravemente a pochi centimetri dal volto. Allontanato dai calciatori di riserva, ha continuato a insultare il direttore di gara con minacce di percosse e morte, ritardando la ripresa del gioco di due minuti. Dopo l’espulsione, si è posizionato davanti agli spogliatoi continuando a inveire contro l’arbitro per tutta la durata della gara. A fine partita, ha tentato di impedire l’ingresso del direttore di gara nello spogliatoio, riuscendo a essere bloccato solo dai calciatori, e ha continuato con le minacce, rivolgendo le proprie ingiurie anche alla Federazione. Solo portato a forza dai giocatori è stato costretto a entrare nel proprio spogliatoio.

Inibizione fino al 20 marzo per un dirigente del GRS Terni Papigno per insulti all’arbitro, con sanzione attenuata per le scuse presentate a fine gara. Squalifica per quattro giornate per un calciatore della stessa squadra per frasi offensive e gesti osceni all’indirizzo dell’arbitro, con sanzione contenuta per le scuse presentate.

JUNIORES UNDER 19 REGIONALI A1

Inibizione fino al 27 febbraio per un dirigente del Nuova Alba Arl per proteste.

UNDER 17 REGIONALE A1

Squalifica per quattro giornate per l’allenatore del Castiglione del Lago per essere entrato in campo proferendo frasi irriguardose nei confronti dell’arbitro.


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