Il furore nelle migrazioni d’America
Fino al 29 marzo 2026 nella sala echeggerà la voce narrativa di John Steinbeck interpretata dall’attore regista Massimo Popolizio nell’adattamento di Emanuele Trevi, accompagnata dalle musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio.
“Furore”, scritto nel 1939, è il capolavoro dello scrittore americano vincitore del Premio Pulitzer, che narra l’epica migrazione della famiglia Joad durante la Grande Depressione.
Un viaggio ‘biblico’ al quale sono costretti a causa di siccità e dei debiti contratti con le banche. La famiglia Joad lascia le proprie terre in Oklahoma e segue la Route 66 verso la terra promessa: la California.
Un viaggio che li costringe ad abbandonare tutto quello che rappresenta la loro vita e la loro storia e traccia solchi profondi nelle loro anime.
La California è stata sognata come una terra promessa, ma non si rivela un luogo accogliente, bensì una terra di sfruttamento e di emarginazione.
Tra gli abitanti e i migranti si scavano subito fossati incolmabili: i primi credono di dover difendere le proprietà e il benessere nel quale vivono dai nuovi venuti, questi ultimi sono invece sopraffatti dalla disperazione e dal bisogno.
La fame è una costante e le alluvioni fanno precipitare la situazione. La colonna sonora di percussioni che accompagna la magistrale recitazione rende più spietato il racconto. Uno spettacolo catartico che speriamo lasci un seme buono nelle menti del gran pubblico presente.
Vicende di un passato non troppo lontano che trovano una terribile analogia nelle migrazioni di oggi. Sentimenti comuni a genti di ogni epoca, che purtroppo ci fanno vergognare spesso della nostra “civiltà”.
Il link: https://www.teatrodiroma.net/spettacoli/stagione-2025-2026/teatro-argentina/furore-3/
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