Friuli Venezia Giulia

Il Festival della Psicologia fa tappa a Palmanova, 20 febbraio 2026






Si apre venerdì 20 febbraio a Palmanova la sesta edizione del Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia con l’incontro dal titolo “Alberto Argenton. L’arte di vedere: il dialogo tra mente e creatività”, in programma alle 18 al Teatro Gustavo Modena (via Dante, 16). A intervenire sul tema sarà Maurizio Lorber, docente di “Storia della critica d’arte” all’Università degli Studi di Trieste e “Didattica interculturale dell’arte” all’Università degli Studi di Udine.

La conferenza approfondirà il rapporto tra percezione visiva, arte e psicologia a partire dagli studi di Alberto Argenton, figura di riferimento nella psicologia dell’arte. Molti artisti contemporanei hanno utilizzato linee ortogonali e oblique per generare sensazioni di equilibrio o di tensione visiva: elementi che influenzano il modo in cui osserviamo e interpretiamo un’opera d’arte. Queste dinamiche percettive, che oggi trovano riscontro anche nelle neuroscienze, sono state analizzate in modo pionieristico da Argenton, che – in continuità con il pensiero di Rudolf Arnheim – ha messo in luce il ruolo delle strutture visive nella lettura delle opere di artisti come Piet Mondrian e Paul Klee.

L’incontro proporrà così un viaggio tra psicologia, arte e percezione, per comprendere come forme e linee guidino lo sguardo e contribuiscano a costruire l’esperienza estetica.

Il festival

Il 6° Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione all’Università di Urbino e presidente di Psicoattività, e di Tiziano Agostini, professore ordinario di Psicologia Generale all’Università degli Studi di Trieste, attende il pubblico dal 20 febbraio al 3 aprile 2026 con sei appuntamenti di approfondimento diffusi sul territorio regionale tra Palmanova, Trieste, Tavagnacco, Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Cormons.

Il tema della nuova edizione, “Psicologie di confine”, esplora i nuovi ambiti di ricerca e di applicazione della psicologia, a partire dagli studi di sei autori che hanno vissuto e operato in territori di frontiera, contesti che hanno contribuito a influenzare i loro temi di ricerca. Attraverso l’analisi delle teorie elaborate da Alberto Argenton, Gaetano Kanizsa, Giovanni Bruno Vicario, Paolo Bozzi, Anton Trstenjak e Edoardo Weiss, gli incontri del Festival affronteranno, dunque, tematiche legate alla creatività, alla percezione, alla musica, ai confini tra consapevolezza di sé, realtà e inconscio, con l’obiettivo di riflettere su come la psicologia possa esplorare e interpretare le frontiere della mente e del comportamento umano.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni scrivere a: eventi@psicoattivita.it

UdineToday è anche su WhatsApp. Iscriviti al nostro canale






















Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »