Il dolcevita della resa: Giorgia Meloni adotta il “grigio Ferragni”, i ‘meme’ con il confronto sono virali sui social
C’è un prima e un dopo nella storia recente della comunicazione italiana, e ha il colore neutro della cenere. Da quando Chiara Ferragni è apparsa sui social per chiedere scusa all’indomani del Pandoro Gate, il grigio non è più solo una sfumatura cromatica nel guardaroba, ma è diventato il codice visivo della contrizione pubblica. Un vero e proprio “format” dell’ammenda a cui, consapevolmente o meno, sembra essersi adeguata anche Giorgia Meloni per metabolizzare la sua prima, vera battuta d’arresto.
A poche ore dalla sonora bocciatura della sua riforma della giustizia con la vittoria del “no” al referendum del 22 e 23 marzo, la Presidente del Consiglio si è presentata in video spogliata della sua consueta e vibrante carica dialettica. Niente scenografie istituzionali, inquadratura frontale in stile selfie, tono di voce basso, espressione stanca e, soprattutto, un dolcevita di un grigino spento e dimesso. E, come da copione, il popolo della rete non si è lasciato sfuggire l’assist visivo. Nel giro di poche ore, i “meme” con il confronto fotografico tra il dolcevita della premier e la celebre tuta dell’imprenditrice hanno invaso le piattaforme social, diventando immediatamente virali e trasformando la coincidenza cromatica in un inarrestabile tormentone ironico.
L’immagine rimanda in modo chirurgico a quel video, ormai impresso nell’immaginario collettivo, in cui un’affranta Ferragni — struccata e avvolta in una tuta grigia — affrontò i follower all’esplodere dello scandalo Balocco. Una complessa vicenda giudiziaria da cui l’influencer è stata definitivamente assolta un paio di mesi fa, ma che ha lasciato in eredità un paradigma comunicativo inossidabile: un giorno sei in cima al mondo, il giorno dopo devi gestire un crollo. Per attutire l’urto e cercare empatia, si indossa l’umiltà del grigio.
A certificare e cavalcare l’analogia è stata Selvaggia Lucarelli, la prima a notare pubblicamente il parallelismo. La firma del Fatto Quotidiano, che già nei giorni scorsi aveva punzecchiato la premier tracciando affinità comunicative con l’imprenditrice cremonese, ha rilanciato il video di Meloni affondando il colpo con una battuta fulminea e caustica: “Tuta grigia e ora divorzio da Fedez. Pure lei”. Una stilettata che non si limita all’analisi dell’outfit, ma che colpisce direttamente le ultime, discusse scelte mediatiche della leader di Fratelli d’Italia. Il riferimento di Lucarelli porta dritto alla vigilia del voto, quando Meloni è stata ospite di Fedez nel suo “Pulp Podcast”. Un’intervista in cui il rapper è apparso agli analisti fin troppo accomodante e privo di mordente nei confronti della premier, scatenando l’ironia dei social su un presunto “feeling intellettuale” tra i due.
Lucarelli, che di recente aveva inquadrato la “virata a destra” di Fedez come un salvagente utile per galleggiare dopo il periodo delle frequentazioni opache con gli ultras e Fabrizio Corona, ha così chiuso il cerchio con una metafora perfetta. Il dolcevita grigio segna la fine dell’invulnerabilità di Meloni e preannuncia, ironicamente, un “divorzio” politico dal rapper: l’asse mediatico non ha portato i frutti sperati e la sponda compiacente del podcast non è bastata a salvare il referendum. Nel tribunale implacabile dei social, insomma, l’abito fa il monaco. E il grigio, oggi, significa solo una cosa: sconfitta.
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