il Dna su una torcia incastra il ladro

POLLENZA Ladro incastrato dal Dna a tre anni dal colpo messo a segno in un’azienda di Pollenza. L’indagine porta la firma dei carabinieri della locale stazione e a finire nei guai è un 34enne albanese, senza fissa dimora, accusato di furto aggravato. L’attività investigativa è partita dopo il raid avvenuto a marzo del 2023 ai danni dello showroom di Egan, noto brand di bomboniere e oggettistica per la casa.
La ricostruzione
I malviventi, dopo aver forzato una porta d’ingresso, si erano introdotti all’interno dello showroom, a Pollenza, da dove avevano sottratto una cassaforte contenente circa 13mila euro in contanti, diversi assegni circolari per un valore complessivo di circa 85mila euro, alcune chiavi di veicoli aziendali e quattro carnet di assegni in bianco. I militari del Nucleo operativo della Compagnia dei carabinieri di Macerata, intervenuti sul posto per un sopralluogo, avevano trovato e sequestrato una torcia elettrica, risultata essere stata utilizzata durante il furto. Dall’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza interna era emerso che uno degli autori del reato la teneva in bocca durante il raid.
Gli accertamenti
La torcia è stata successivamente sottoposta ad accertamenti tecnici di laboratorio da parte della Sezione di biologia del Ris di Roma, che hanno consentito di estrapolare un profilo genetico maschile.
Questo profilo è stato inserito nella banca dati nazionale del Dna e, a seguito di ulteriori riscontri, è risultato compatibile con quello del cittadino albanese denunciato alla Procura. Quest’ultimo, nel frattempo, era stato arrestato per un altro furto commesso in provincia di Alessandria.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Macerata, testimoniano l’efficacia dell’azione investigativa dell’Arma dei carabinieri e l’importanza delle moderne tecniche scientifiche di analisi nella prevenzione e nella repressione dei cosiddetti reati predatori. Un’indagine certosina quella condotta dai militari della stazione di Pollenza in collaborazione con i colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Macerata.




