Il controllo domotico “calmo” e che non si vede: mui board
MUI Board è uno di quei prodotti di smart home che colpiscono subito, non per quello che fa ma per come lo fa. A prima vista sembra solo un pezzo di legno, ma in realtà è un controllo touch multifunzione che prova a ripensare il modo in cui interagiamo con la tecnologia in casa.
Dietro a un design estremamente minimalista si nasconde un’interfaccia fatta di grafica a pixel, gesti, scrittura e persino elementi ludici, pensata per controllare luci, allarmi, calendario e molto altro. È un approccio dichiaratamente diverso, più lento e rilassato, che mette al centro l’esperienza piuttosto che la pura efficienza.
Un pezzo di legno che controlla la casa: cos’è davvero MUI Board
MUI Board è un controllo touch multifunzione per la smart home che si presenta come un elemento in legno da integrare nell’ambiente domestico. Non è un display tradizionale e non cerca di imitare smartphone o tablet, ma propone un’interfaccia discreta che resta invisibile finché non viene utilizzata.
L’interazione avviene attraverso una grafica a pixel che compare sulla superficie in legno e permette di accedere a diverse funzioni. Dal controllo delle luci alla gestione del calendario, passando per meteo, messaggi e allarme, MUI Board si pone come punto di accesso centrale per la domotica.
Una delle caratteristiche più particolari è la possibilità di scrivere comandi a mano direttamente sulla superficie. Parole come Goodnight o Good Morning diventano azioni che attivano scenari domestici, offrendo un approccio più diretto e personale rispetto ai classici assistenti vocali o alle app.
Scrivere, disegnare, suonare: un altro modo di parlare con la tecnologia
MUI Board punta tutto su un’interazione fisica e gestuale. Un esempio è la gestione dei timer, che si impostano disegnando una linea lunga quanto la durata desiderata, senza numeri o menu da scorrere. Anche il meteo viene mostrato con una grafica essenziale, pensata per essere più leggibile e meno invasiva.
Tra le funzioni più insolite c’è l’idea di usare accordi musicali come input.
Al posto di un tastierino numerico, MUI Board può trasformarsi in una sorta di pianoforte, dove una combinazione di tasti serve a sbloccare una porta o a chiudere le tende. È un approccio che prova a sostituire i codici e i comandi standard con gesti più naturali.
Lo script cita anche una versione prototipale dotata di sensori a onde millimetriche, capace di monitorare il sonno e il respiro senza contatto diretto. È un’estensione dell’idea di fondo di MUI, cioè ripensare le interfacce e renderle meno esplicite, più integrate nella vita quotidiana.
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