Il comunicato del Cdr – la Repubblica
Domani, mercoledì 25 febbraio, le colleghe e i colleghi della Stampa saranno in sciopero e in piazza per manifestare contro la totale mancanza di rispetto della redazione e di trasparenza da parte di Gedi e del suo editore. Come rappresentanza sindacale di Repubblica siamo vicini alle giornaliste e ai giornalisti del quotidiano e una nostra delegazione sarà a Torino per mostrare loro piena solidarietà.
La loro protesta, del resto, è stata e resta la nostra, perché stiamo vivendo la stessa identica situazione, che abbiamo denunciato in ogni modo possibile. Ancora oggi durante una trattativa che non è neanche più in esclusiva restiamo in balia di indicazioni contraddittorie, indiscrezioni che si leggono ovunque e che hanno alimentato e continuano ad alimentare confusione e incertezza.
Continueremo a pretendere garanzie occupazionali e democratiche, sia a chi sta vendendo questo gruppo editoriale dopo averlo fatto a pezzi, sia a chi vorrebbe comprare ciò che rimane dello spezzatino fatto. «I giornali sono un pilastro della democrazia», ha detto Sergio Mattarella in visita alla Stampa qualche giorno fa. La pensiamo come il presidente della Repubblica e dispiace che in troppi, nonostante gli ampi mezzi a disposizione, facciano finta di non averlo capito.
Ma glielo ricorderemo noi, ancora, col nostro lavoro e la nostra dedizione. E con la nostra dignità di lavoratrici e lavoratori, che non è mai stata in vendita. Una dignità che, come dimostrano i fatti, non si può neanche ereditare.
Il Cdr
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