Emilia Romagna

il Comune va al Tar per difendere la cassa di espansione di Ca’ Bianchi – Forlì24ore.it

L’Amministrazione comunale resiste al ricorso di una ditta privata per non fermare i lavori di potenziamento idraulico sul fiume Savio

La protezione del territorio cesenate dalle furie del fiume Savio passa anche dalle aule di tribunale. Palazzo Albornoz ha infatti deciso di costituirsi formalmente in giudizio davanti al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna. Una mossa necessaria per respingere il ricorso presentato dalla ditta Calcestruzzi del Savio srl, proprietaria del terreno in questione, che si oppone alla variante urbanistica approvata dal Comune lo scorso 17 marzo. Per l’Amministrazione si tratta di un atto dovuto a tutela di un’opera considerata vitale per l’incolumità pubblica, specialmente dopo le ferite ancora aperte lasciate dalle drammatiche alluvioni del 2023 e del 2024.

L’infrastruttura di Ca’ Bianchi non è un progetto improvvisato, ma il tassello di un piano strategico nato oltre quindici anni fa. Già nel 2011, Comune e Regione avevano siglato un protocollo d’intesa per trasformare le ex aree estrattive lungo il fiume in casse di laminazione, con il duplice obiettivo di accogliere le acque in eccesso e creare un’area naturalistica fruibile dalla cittadinanza. Se tra il 2012 e il 2014 la Regione ha completato le prime opere idrauliche, dal 2020 i lavori di scavo necessari a raggiungere la capienza ottimale dell’invaso sono stati affidati alla società Impianti Cave Romagna.

I recenti eventi meteorologici estremi hanno però imposto un cambio di passo e un aggiornamento dei piani, d’intesa con l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile. La variante contestata prevede infatti l’innalzamento degli argini e un aumento della capacità di contenimento della cassa, così da poter trattenere volumi d’acqua ancora maggiori durante le piene.

L’Assessore alla Sostenibilità ambientale, Andrea Bertani, ha sottolineato come la variante non modifichi la destinazione d’uso storica dell’area, ma serva unicamente a renderla più efficace e sicura. L’esponente della giunta ha inoltre evidenziato il comportamento collaborativo dell’azienda attualmente responsabile della sistemazione finale, stigmatizzando invece la scelta della Calcestruzzi del Savio srl. Secondo l’Assessore, l’ente pubblico farà tutto il possibile per evitare che i tempi della giustizia amministrativa rallentino un cantiere fondamentale per la sicurezza di tutta la comunità, aggiungendo che chi ha scelto la via del ricorso dovrà assumersi la responsabilità delle proprie azioni di fronte alla cittadinanza. Per ulteriori informazioni sulle tappe del progetto o per contattare gli uffici competenti, è possibile fare riferimento ai canali di comunicazione ufficiali e all’Ufficio Stampa del Comune di Cesena.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »