Il Comune taglia corto: “Nessun dialogo con i violenti, il MuBa va avanti”

Il Comune di Bologna non si ferma: il progetto per il Museo dei bambini va avanti. Lo dice l’assessore alla Scuola Daniele Ara in un incontro con i giornalisti parlando delle forti proteste contro il cantiere da parte di alcuni collettivi e comitati per la salvaguardia del verde e contro il consumo di suolo.
“Io sono ancora fiducioso che quel luogo verrà liberato perché gran parte del lavoro per iniziare il cantiere è stato fatto, quindi sono ancora fiducioso che questo luogo sarà nel più breve tempo possibile libero” per permettere ai lavoratori di portare avanti “in sicurezza” il progetto, scrive l’agenzia di stampa Dire riportando le parole di Ara.
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Il progetto quindi va avanti, continua l’assessore: “Noi siamo convinti che questa sia la decisione giusta. È un progetto educativo molto importante” e per realizzarlo “abbiamo scelto il Pilastro. Lo abbiamo detto in campagna elettorale, lo abbiamo confermato nel programma di mandato e in decine e decine di incontri con scuole, cittadini, associazioni, assemblee e Consigli aperti”. Un progetto “apprezzato dalle persone che abitano al Pilastro. E con chi non è ancora è convinto, dialogheremo. Non dialogheremo con chi in maniera violenta impedisce a un cantiere pubblico di potersi sviluppare”.
Il dialogo verrà portato avanti “come abbiamo sempre fatto. Io solo da inizio 2025 fino ad arrivare ad oggi – risponde l’assessore – ho fatto 15 incontri pubblici al Pilastro e ho dialogato anche con persone che legittimamente non sono convinte, ma sono persone che hanno rispetto di un Comune che democraticamente decide di avviare un lavoro pubblico. Quindi non sono le persone che ci stanno impedendo di fare il lavoro, sono persone che continuano a interlocuire affinché questo progetto venga nel miglior modo possibile”.
“Se la richiesta di incontro è per fare cambiare una cosa maturata negli anni e ormai decisa – dice ancora Ara – si va poco in là. Altra cosa è parlare di come questo luogo si deve calare bene sulla città. Le richieste di incontro sono continuate anche in questi giorni, ma non ricevo chi blocca cantieri pubblici”. Per quanto riguarda invece i partiti di minoranza, “è il caos dell’opposizione, nel senso che può dire tutto e il contrario di tutto, e può avere diversi candidati sindaci. Invece noi abbiamo un candidato e un progetto che stiamo realizzando”, conclude.
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