Il Comune di Catanzaro è parte offesa per l’ingerenza dei Gaglianesi
Dal controllo delle attività economiche ai traffici illeciti di droga e armi ma anche «l’ingerenza nella vita politica locale». Così la Dda di Catanzaro descrive lo strapotere del Clan dei Gaglianesi sul capoluogo calabrese nell’avviso di chiusura indagini Clean Money. Tanto che la prima parte offesa individuata dalla procura è proprio l’amministrazione comunale di Catanzaro che potrà costituirsi parte civile nel futuro processo, assieme al ministero dell’Interno. Una storia criminale che affonda le radici negli anni a cavallo tra gli ’80 e i ’90, caratterizzata da un capillare controllo del territorio grazie alla compiacenza di numerosi imprenditori e all’omertà del contesto civile, dalla capacità di rigenerarsi nonostante diverse operazioni delle forze dell’ordine.
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