Emilia Romagna

il Comitato organizzatore risponde all’Amministrazione comunale di Forlimpopoli – Forlì24ore.it

Il Comitato organizzatore ritiene necessario fornire alcune precisazioni, al fine di evitare il permanere di informazioni non veritiere idonee a generare equivoci lesivi

Risulta che, nei giorni scorsi, il Comune abbia disposto la revoca del patrocinio precedentemente concesso all’iniziativa di Sanità solidale ‘Salute in Comune’ per motivazioni che sarebbero connesse alla forma del patrocinio (oneroso per la Pubblica amministrazione a fronte della concessione gratuita del suolo pubblico), compatibili esclusivamente con un servizio fornito gratuitamente.

Il Progetto ‘Salute in Comune’ è a tutti gli effetti un servizio sanitario offerto gratuitamente, con refertazione immediata, a bordo di cliniche mobili in cui vengono effettuate da equipe mediche e società specializzate e specificamente autorizzate a livello regionale, indagini diagnostiche complesse.

Il fatto che tutto ciò sia sostenuto da una raccolta fondi e sia reso possibile dalla generosità di imprenditori illuminati è non solo comprensibile ma ovvio: in mancanza di contributi pubblici è il privato che, in un rapporto di sostegno morale del pubblico, rende possibile questi progetti complementari alla sanità pubblica.

Il Comune è stato informato di tale necessità e procedura tramite PEC prima che si attivasse la raccolta fondi e la Sindaca è stata a sua volta informata anche nel corso dell’intervista, che si allega, in cui ha fornito il proprio sostegno lodando l’iniziativa e la partecipazione del tessuto locale.

Le modalità con cui è stata erogata la notizia di una presunta ‘inesistenza del Patrocinio’ e del benché minimo coinvolgimento del Comune, è inesatta, fuorviante e lesiva per il buon nome del progetto, che si occupa di un tema rilevante che è quello della tutela della salute pubblica, in quanto induce il lettore a ritenere che non sia mai esistito alcun rapporto tra l’Amministrazione comunale e il progetto, circostanza che non corrisponde a verità.

Il progetto “Salute in Comune” è stato, infatti, regolarmente presentato all’Amministrazione, che lo ha valutato positivamente concedendo il patrocinio e presentandolo tramite intervista concessa dal Sindaco.

Solo ora, per motivazioni che attengono a valutazioni autonome dell’Ente – che il Comitato organizzatore rispetta, pur non condividendole – tale patrocinio è stato revocato, evidenziando che il suolo pubblico era stato richiesto gratuitamente, ma che a fronte della raccolta fondi appena conclusasi, la modalità corretta deve evidentemente ritenersi altra.

Sul punto si evidenzia che la modalità di finanziamento tramite sostegno di aziende (e non di cittadini privati verso i quali i servizi medico-sanitari erogati sono gratuiti) era non solo necessaria, ma anche esplicitata e portata a conoscenza del Comune sin dalle fasi preliminari.

Il progetto consiste, infatti, nell’erogazione gratuita ai cittadini di prestazioni sanitarie diagnostiche di secondo livello, effettuate tramite cliniche mobili e personale medico specializzato, operante nell’ambito di soggetti regolarmente autorizzati. Si tratta di attività complesse e onerose, che non possono essere sostenute esclusivamente su base volontaristica, ma richiedono inevitabilmente il coinvolgimento di sponsor e sostenitori.

Proprio per tale ragione, prima di qualsiasi contatto con operatori economici del territorio, era stata trasmessa al Comune apposita comunicazione a mezzo PEC, contenente anche il materiale informativo destinato alle aziende, volto a illustrare le modalità di partecipazione e sostegno all’iniziativa.

Nel corso di una precedente comunicazione pubblica, inoltre, l’Amministrazione stessa aveva espresso tramite intervista con il Sindaco (si allega) apprezzamento per il progetto e consapevolezza del coinvolgimento del tessuto economico locale, evidenziando come il territorio fosse storicamente incline a sostenere iniziative di valore sociale.

Alla luce di quanto sopra, appare evidente che il progetto si è sviluppato in un contesto di piena trasparenza e con il coinvolgimento istituzionale del Comune, concretizzatosi nella concessione del patrocinio e nell’intervista di supporto rilasciata dal Sindaco.

Per tali ragioni, la rappresentazione secondo cui non vi sarebbe “alcun collegamento” tra il Comune e l’iniziativa, se non opportunamente contestualizzata temporalmente, risulta idonea a generare un grave equivoco, con conseguente pregiudizio reputazionale nei confronti del Comitato organizzatore e del progetto stesso.

Si ribadisce, pertanto, che:

  • il patrocinio è stato richiesto, valutato e formalmente concesso;
  • le modalità organizzative e di finanziamento dell’iniziativa erano state comunicate preventivamente;
  • la revoca è intervenuta solo ora, per autonome valutazioni dell’Amministrazione, che appaiono di natura tecnico-legale e non di sostanza nella valutazione del progetto (vedasi intervista al Sindaco).

Il Comitato prende atto e rispetta, chiedendo agli operatori dell’informazione di evidenziare quanto nella presente nota in ottemperanza al diritto di replica, evidenziando che le attività sanitarie e di prevenzione precise rispetto al rischio di carcinoma alla ghiandola mammaria, primo tumore femminile per vittime in Italia, saranno rese gratuitamente grazie proprio al sostegno delle aziende sensibili del territorio.

Il Comitato Organizzatore del progetto. Comitato Progetti Sociali ETS

La presidente

Avv. Erica Romani

Forlimpopoli chiarisce: nessun legame con “Salute in Comune”


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