Calabria

Il ciclone in Calabria, proposta Napoli (Confapi): «Si riparta dal ripascimento delle coste scomparse»

Le immagini della devastazione prodotta dal ciclone Harry lungo le coste della Calabria e della Sicilia sono l’esempio più evidente dell’urgenza con cui l’Italia deve affrontare il rischio di calamità naturali. Le spiagge distrutte, i crolli di infrastrutture e la perdita di habitat naturali hanno colpito duramente le economie locali, fortemente dipendenti dal turismo e dalle attività legate al mare. È una crisi che non può essere ignorata, e per questo Francesco Napoli, vicepresidente nazionale di Confapi, lancia un appello forte e chiaro, chiedendo azioni tempestive e un piano straordinario per la salvaguardia delle coste. «Il ciclone Harry ha accelerato un fenomeno che già da anni sta minacciando il nostro territorio: l’erosione costiera. Questo disastro non è solo ambientale, ma anche economico, e per la ripresa delle economie locali è essenziale che il ripascimento delle spiagge scomparse diventi una priorità. Senza interventi concreti, rischiamo di compromettere irreversibilmente il nostro capitale naturale e, con esso, il futuro di centinaia di attività turistiche».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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