il centro giovanile cambia gestione dopo 15 anni
TORINO – Dopo quindici anni si chiude un capitolo importante per la vita culturale giovanile torinese. L’associazione culturale Comala non gestirà più gli spazi dell’ex ex caserma Lamarmora di corso Ferrucci. Un passaggio di consegne che segna la fine di un’epoca per centinaia di giovani che, tra studio, musica ed eventi culturali, hanno trovato qui un punto di riferimento negli ultimi quindici anni.
Il centro di protagonismo giovanile – nato come spazio di aggregazione e creatività – è stato anche un presidio sociale durante la pandemia, quando i dehors del Comala sono diventati uno dei pochi luoghi di incontro disponibili in città. Nel tempo, il centro è stato inoltre teatro di azioni e mobilitazioni.
Nuovi gestori dopo il bando pubblico
A vincere il bando della Circoscrizione 3 è stata una rete di sette associazioni guidata da Social Innovation Teams Italia Aps, realtà no profit con sede a Milano attiva nello sviluppo di progetti e startup a impatto sociale e ambientale.
Il polo resterà dedicato ai giovani, ma cambierà impostazione nei prossimi dieci anni. Il progetto dell’attuale gestione è stato escluso e i gestori uscenti non l’hanno presa benissimo, hanno accusato il Pd e annunciato ricorso.
Il bando è stato promosso dalla Circoscrizione 3 di Torino, che ha difeso la scelta sottolineando la continuità della vocazione giovanile dello spazio. La presidente Francesca Troise, esponente del Partito Democratico, ha ricordato il valore dell’esperienza costruita negli anni, pur ribadendo che la procedura pubblica doveva seguire il suo iter.
Un presidio culturale e sociale per una generazione
Negli ultimi dieci anni il Comala è stato molto più di un centro culturale. Oltre a ospitare le attività di oltre cento associazioni, è diventato un punto di riferimento per movimenti sociali e iniziative civiche.
Tra gli eventi più simbolici il Piccolo Festival Resistente e una lunga serie di incontri con ospiti di rilievo come lo storico Alessandro Barbero, il gruppo reggae Sud Sound System, l’attivista Patrick Zaki e il giornalista Sigfrido Ranucci.
Concerti, cinema all’aperto, laboratori, stand up comedy e live di artisti emergenti: quasi sempre con ingresso gratuito. Un modello che ha reso lo spazio una vera casa culturale per molti giovani di Torino, soprattutto studenti fuori sede.
Dalla rinascita del 2011 al bando del 2025
Il Comala nasce nel 2011, restituendo vita a un’area rimasta abbandonata per anni. Dopo protocolli d’intesa e proroghe, nel 2015 l’associazione ottiene la concessione ufficiale del Polo 3.65. La scadenza naturale era prevista per novembre 2020, ma pandemia e incertezze urbanistiche hanno portato a una serie di proroghe per cinque anni.
Il nuovo bando pubblico è stato pubblicato nell’ottobre 2025 e si è chiuso il 1° dicembre. Due le proposte presentate: la commissione ha premiato quella guidata da Sit Italia.
Il futuro: più innovazione sociale e progetti green
Il nuovo progetto – sviluppato insieme a Area G Ets, Associazione Nessuno Aps, Eufemia Aps, Il Tiglio Ets Aps, Misteria Aps, Si Può Fare Aps e Zero Waste Italy – manterrà le funzioni principali: aula studio, sala prove e calendario culturale. Questo assicurano i nuovi gestori.
La novità sarà un maggiore orientamento verso innovazione sociale, sostenibilità e imprenditorialità giovanile. L’obiettivo dichiarato è trasformare il centro anche in incubatore di progetti e startup a impatto sociale.
La posizione strategica rafforza questa prospettiva: a pochi passi dal Politecnico di Torino, dalle OGR Torino e dall’incubatore I3P, il nuovo Comala punta a diventare ponte tra cultura giovanile e innovazione.
Fine di un’era, inizio di una nuova fase
Per molti giovani torinesi la fine della gestione storica segna un passaggio emotivo importante. Il Comala è stato per anni palco, rifugio culturale e spazio di socialità. Ora si prepara a cambiare pelle, mantenendo – almeno nelle intenzioni – il ruolo di centro di protagonismo giovanile, ma con una vocazione più orientata all’innovazione e all’impatto sociale.
Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Iscriviti al canale Quotidiano Piemontese su WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese
Source link




