Il Catanzaro tenta l’aggancio al Cesena. Oggi al “Ceravolo” scontro diretto in chiave playoff
Per puntare ancora più in alto. Tre mesi fa nemmeno i tifosi più ottimisti avrebbero immaginato il Catanzaro-Cesena di oggi al “Ceravolo” (ore 15) come uno scontro diretto in chiave playoff. I giallorossi erano lontani anni luce dai romagnoli soprattutto in termini di compiutezza, nel senso di squadra fatta e finita: quella di Mignani ha viaggiato da subito sicura e veloce, Aquilani sembrava non dover uscire più dall’officina.
Poi però il motore l’ha calibrato anche lui e le cose sono cambiate: l’andatura è cresciuta e sono diminuite le sbandate, i risultati che prima non esistevano non sono più mancati ed è stato rosicchiato un bel po’ di terreno alle battistrada, entrando in zona playoff e presentandosi a questo incrocio con la possibilità dell’aggancio ai rivali – già superati nel turno preliminare degli spareggi promozione a maggio – dopo un’accelerazione da quattro vittorie di fila e sette successi nelle ultime nove corse.
Non a caso dopo tante partite sotto la soglia dei 10.000 spettatori, stavolta lo stadio è sicuro di scollinare quota 11.000 persone (11.561 tra paganti e abbonati, compresi i 186 tifosi romagnoli) come non succedeva dalla prima giornata. Assicurato il colpo d’occhio con tanto di coreografia della curva in onore di Massimo Capraro. Magari ha ragione Aquilani quando dice che «non è una prova del nove», perché di quelle ce ne sono state diverse e altre verranno, ma è chiaro ci si giochi parecchio per il valore dell’avversario e perché aggiungere la quinta perla darebbe ancora più credito e fiducia a Iemmello e compagnia. Vuoi mettere andare in vacanza con il morale a mille com’è adesso?
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