Il Catanzaro si modella tra arrivi e partenze
C’è chi arriva e chi, al contrario, sembra sempre più vicino a salutare. Goncalo Esteves è virtualmente un giocatore del Catanzaro, Alphadjo Cisse potrebbe non esserlo più entro entro sabato: lo aspetta il Psv Eindhoven. Il mercoledì dei giallorossi è stato importante in tutti e due i casi, anche se per il numero 80 i passi cruciali li hanno fatti in Veneto, non in Calabria. Esteves è atterrato all’aeroporto di Lamezia Terme a metà mattinata e poi è andato subito a sostenere visite mediche approfondite: superate senza problemi, nel pomeriggio ha conosciuto il tecnico e i suoi nuovi compagni a Giovino limitandosi però a lavorare in palestra. Stamane dovrebbe sostenere l’allenamento col gruppo e non è da escludere venga convocato per la trasferta di sabato a Bolzano.
Il ventunenne portoghese si è legato alle Aquile fino al 30 giugno 2028. È un investimento sul futuro da parte del club, che l’ha preso a costo zero dall’Udinese, cui a sua volta verrà riconosciuto il 50% di un’eventuale futura rivendita. I friulani l’hanno portato in Italia nell’estate del 2024 salvo mandarlo in prestito prima in Svizzera, all’Yverdon, poi in Portogallo, all’Alverca. Lì ha giocato poco e da novembre non è stato più impegnato, però al netto di una condizione che non può essere al massimo, il ragazzo non manca di potenziale. I giallorossi sperano riesca a dimostrarlo subito.
Esteves era un vecchio pallino del direttore sportivo Ciro Polito, che lo seguiva da tempo ed è riuscito a prenderlo solo ora, con un’operazione simile – per modalità – a quella completata per Favasuli con la Fiorentina, l’estate scorsa. Esterno di spinta che ha giocato più spesso a destra, ma si è mosso con disinvoltura anche a sinistra, per caratteristiche tecniche ricorda sia l’ex giallorosso Quagliata che il barese Dorval, altri due pallini di Polito. Esteves è dunque un’alternativa in più sulle due fasce e un patrimonio per la società, che sta così proseguendo nella linea di ringiovanimento dell’organico anche pensando alla prossima stagione.
Per questo motivo ci si può attendere l’ingaggio di un profilo simile (per età) in attacco. La voce che circola di un interesse per il ritorno di Ambrosino è al momento priva di fondamento. Non perché non piaccia, ma perché un sondaggio era stato compiuto a dicembre e poi non c’è stato seguito. La punta di Procida, in giallorosso due anni fa, ha un ingaggio altissimo per i parametri della B: il Venezia l’avrebbe già preso se un litigio fra il suo procuratore e Antonio Conte non ne avesse congelato la cessione, però i lagunari rimangono sempre la sua destinazione più possibile, seguiti dall’Avellino. L’approdo di Cisse al Psv pare invece sempre più vicino perché l’Hellas Verona e gli olandesi avrebbero raggiunto l’intesa per la cessione su una base di sei milioni e mezzo di euro più un altro milione e mezzo di bonus.
Nei confronti del Catanzaro, per l’interruzione del prestito dai veneti, dovrebbe essere staccato un assegno di settecentomila euro come indennizzo. Se Cisse non avesse avuto l’opportunità di mostrare il suo talento in giallorosso, un salto (e un prezzo) del genere sarebbe stato impossibile. E a questo punto l’assenso dei calabresi è decisivo.
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