Calabria

Il Catanzaro può guardare al futuro con immutata fiducia

Nonostante la sconfitta di Frosinone, i commenti dei tifosi sono stati unanimi: allo “Stirpe” ha giocato il miglior Catanzaro della stagione. Il 2-0 maturato soltanto all’8’ di recupero, e con i giallorossi in dieci per una quarantina di minuti, è un risultato che può trarre in inganno perché non si sono notate distanze fra i giallorossi e la capolista sul piano del gioco, delle occasioni, dell’organizzazione.

I laziali hanno avuto il merito di sbloccare l’incontro sugli sviluppi di un angolo, ma non fosse stato per il gran gesto atletico in elevazione di Monterisi, il dispositivo difensivo messo in piedi da Aquilani (un 5-3-1 ordinato e puntuale in cui tutti si sacrificavano) non aveva sofferto chissà cosa ed era pure stato insidioso con le ripartenze di Cisse. Il raddoppio in contropiede di Ghedjemis, il miglior esterno offensivo della B, non fa testo: all’ultima azione e contro una squadra sbilanciata alla ricerca di un pareggio insperato poteva starci.

La differenza con le gare precedenti è stata la mancanza di cinismo e incisività in attacco. Con il Cesena, giusto per citare il precedente più vicino, era bastato molto meno delle tre chance avute da Iemmello, delle tre di Pittarello e di un’altra di Cisse a Frosinone, ma se si costruisce così tanto in casa della prima in classifica significa che la squadra ha ben presenti le chiavi per essere pericolosa dovunque e contro chiunque. È un segnale di maturità confermato dalle parole affidate a Instagram da Cassandro, uno dei migliori della sfida: «Tantissimo rammarico… tantissima consapevolezza».

Leggendo i commenti dei tifosi si potrebbe aggiungere anche “tantissima rabbia” per l’arbitraggio insufficiente di Dionisi de L’Aquila. Non per l’espulsione di Frosinini, autore di un’entrata da kung fu che tra l’altro il direttore di gara si era perso non l’avesse richiamato il Var, quanto per tante altre decisioni errate (non solo in favore dei padroni di casa). Più di tutte, però, ha destato perplessità e rabbia l’assegnazione di un corner al Frosinone quando l’ultimo tocco era stato di Marchizza e non di Cassandro: sull’angolo immediatamente successivo i laziali sono passati in vantaggio.
Mercato
Il ds Polito cerca sempre un esterno sinistro: se non si sblocca Rui Modesto (Udinese), occhio a un ritorno con forza su Beruatto, in uscita dallo Spezia. Sullo sfondo rimangono le idee Ioannou (Sampdoria) e Masciangelo (Frosinone). Buso va in prestito al Mantova. Oggi pomeriggio la ripresa degli allenamenti a Giovino.


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