Il Catanzaro non sfonda, solo un pari con la Sampdoria senza grossi sussulti
CATANZARO-SAMPDORIA 0-0
Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli 7; Frosinini 6 (37’ st Bashi s.v.), Brighenti 7, Cassandro 6; Favasuli 6,5, Rispoli 6 (30’ st Di Francesco 6), Petriccione 6, D’Alessandro 6 (30’ st Buglio 6); Iemmello 5,5 (21’ st Liberali 6), Cisse 6; Pittarello 6 (21’ st Pandolfi 5,5). All. Aquilani 6
Sampdoria (3-4-2-1): Martinelli 7; Hadzikadunic 6, Abildgaard 6, Viti 6 (1’ st Vulikic 6); Depaoli 6, Conti 6, Henderson 6,5, Giordano 6; Pafundi 6 (38’ st Bellemo sv), Cherubini 6 (24’ st Begic 6); Coda 5,5 (11’ st Brunori 5,5). All. Gregucci-Foti 6
Arbitro: Sozza di Seregno 6
NOTE: spettatori 8.290 (di cui abbonati 5.877), incasso di 115.554 euro. Ammoniti Cassandro, Petriccione, Henderson, Frosinini e Abildgaard per gioco scorretto. Angoli 3-4. Rec. 1’; 5’
Uno 0-0 come all’andata, magari un po’ meno noioso perché il Catanzaro ha colpito una traversa con Cisse e sfiorato il vantaggio anche con Pittarello e la Sampdoria ha impegnato Pigliacelli tre volte. Però la sostanza non cambia e il pari serve poco a entrambe, anche se ha consegnato ai giallorossi il primo punto del 2026.
Agevolata dal vento a favore l’aggressione uomo su uomo della Samp ha creato problemi per tutto il primo tempo: in avvio il Catanzaro ha avuto difficoltà a imbastire azioni degne di nota, poi ha preso progressivamente campo, ma un paio di discese di Favasuli a destra e di Cisse sulla sinistra non hanno trovato nessuno pronto alla correzione nell’area ospite e, in generale, hanno faticato a individuare sbocchi, tanto che il primo tiro (fuori) è arrivato al 37’ con Rispoli, sostituto dell’influenzato Pontisso. Non che i blucerchiati abbiano fatto chissà cosa se si esclude la doppia chance sugli sviluppi di un angolo capitata sulle teste di Abildgaard e Viti (cross di Henderson) che hanno testato la reattività di Pigliacelli. Però il 3-4-2-1 avversario è stato più incisivo in verticale di quello giallorosso, che aveva una difesa ridisegnata dalle squalifiche (Brighenti centrale, Frosinini e Cassandro “braccetti”).
Nella ripresa la Samp ha cambiato atteggiamento (anche per il vento contrario) e il Catanzaro è stato da subito pericoloso piazzandosi sulla trequarti: Martinelli in tuffo ha parato il colpo di testa di Pittarello su cross di Petriccione (2’), poi è stato salvato dalla traversa sul gran sinistro di Cisse, che si era girato fra tre avversari dal limite. Aquilani dopo un’ora ha tolto Pittarello e Iemmello per Pandolfi e Liberali, che ha impiegato poco a tirare verso Martinelli, però poi la parata importante è stata di Pigliacelli sull’incornata di Depaoli imbeccato sul primo palo dall’angolo di Henderson (28’). C’è stato poco altro, a parte le sostituzioni, la pioggia e il vento freddo.
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