Calabria

Il Catanzaro cerca slancio. La Carrarese duro ostacolo

Un obiettivo soltanto: dimostrare che il pareggio con il Frosinone non ha lasciato strascichi sul piano nervoso e su quello fisico. Se il Catanzaro oggi in casa della Carrarese (ore 19) riesce a compensare le energie prosciugate nel 2-2 del “Ceravolo” significa che avrà compiuto un altro passo avanti sulla strada che l’ha portato ormai allo stesso livello delle big.
«La testa è fondamentale, dobbiamo mettere alle spalle quello che è stato fatto e guardare solamente all’obiettivo alla gara, che è la cosa più importante. Quindi mi aspetto continuità, di testa e di gambe», ha sottolineato Aquilani attraverso il sito ufficiale del club.
Il tecnico aveva già avvisato i suoi sulla necessità di ritrovare immediatamente attenzioni e motivazioni dopo la grande prestazione con il Frosinone: «Della gara di domenica ci resta il rammarico di non avere ottenuto i tre punti – ha ribadito il tecnico – però analizzandola resta la volontà di andare a migliorare ciò che possiamo. La prendiamo da questo punto di vista, con la consapevolezza che abbiamo fatto una partita importante».
Allo stadio “Dei Marmi”, la squadra dell’ex allenatore giallorosso Antonio Calabro ha costruito due terzi delle sue fortune (20 punti su 31 in classifica) grazie a una buona organizzazione di gioco e a una solidità evidente dai numeri: con 10 gol subiti, quella toscana è la terza difesa meno battuta a domicilio insieme a Juve Stabia e Venezia, e dietro solo a Palermo e Monza.
«La Carrarese è una buona squadra che all’andata ci aveva messo in difficoltà», ha ricordato Aquilani citando l’1-1 in Calabria di metà settembre certificato dalle reti di Antonini e Illanes. Gli ospiti erano stati particolarmente efficaci sulle transizioni e avevano segnato sugli sviluppi di un angolo, situazione in cui sono sempre efficaci (14 reti da piazzato, una in meno del Catanzaro), ma Iemmello e soci erano ancora lontani dalla squadra equilibrata e completa che sarebbe diventata nei mesi successivi: «Gli avversari hanno valori importanti e quindi sarà una partita da affrontare innanzitutto con il massimo dell’umiltà, con la forza e la mentalità di chi vuole continuare a crescere», è stato l’ulteriore avviso del coach giallorosso.
Il Catanzaro affronta una formazione scorbutica… e una tradizione contraria: a Carrara non ha mai vinto in sei precedenti (due sconfitte, quattro pari compreso il 2-2 dell’anno scorso), né ha mai ottenuto tre successi in trasferta di fila in Serie B (ora è a quota due, Pescara e Chiavari).
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