Emilia Romagna

“Il cantiere va avanti, basta assalti e strumentalizzazioni”


Dopo gli scontri avvenuti sabato notte al parco Mitilini, Moneta e Stefanini, nel quartiere Pilastro di Bologna, il sindaco Matteo Lepore interviene sulla situazione legata al cantiere del MuBa, il Museo dei Bambini di Bologna.

“Non ci sarebbe bisogno della polizia se non ci fossero assalti al cantiere o se non si impedisse alle persone di lavorare”, ha dichiarato il primo cittadino commentando quanto accaduto nei pressi dell’area dove è previsto il progetto.

“Dialogo con i residenti, ma basta strumentalizzazioni”

Lepore ha ribadito la disponibilità dell’amministrazione comunale a confrontarsi con i cittadini del quartiere, ma ha anche invitato a distinguere tra le preoccupazioni dei residenti e le iniziative politiche che ruotano attorno alla vicenda.

“Credo che si possa proseguire nel dialogo e nella collaborazione”, ha spiegato il sindaco. Tuttavia, ha aggiunto, “bisogna prendere posizione nei confronti di chi sta usando il cantiere del Pilastro per fare politica in vista delle prossime amministrative”.

Secondo Lepore, i residenti non devono essere confusi con chi alimenta tensioni. “Nulla c’entrano i residenti che in questo momento si stanno chiedendo semplicemente che cosa sta accadendo. Noi vogliamo parlare con loro e ascoltare quelle che sono le osservazioni”.

Il progetto del MuBa e il cantiere al Pilastro

Il sindaco ha ricordato che il progetto del MuBa è un intervento pubblico inserito nel programma elettorale dell’amministrazione comunale e frutto di un lungo percorso di confronto.

“Il cantiere è un cantiere pubblico previsto nel programma elettorale ed è stato frutto di quattro anni di confronto”, ha sottolineato Lepore, ribadendo che l’opera “è giusto che vada avanti”.

Il MuBa sorgerà nell’area del parco Mitilini, Moneta e Stefanini, uno spazio dedicato alle vittime della strage del 2 agosto 1980 e situato nel quartiere Pilastro.

Una struttura per bambini e famiglie di tutta la città

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura in legno grande come un campo da calcetto, destinata a ospitare attività educative e culturali dedicate ai più piccoli.

Secondo Lepore, il MuBa sarà un luogo aperto non solo al quartiere ma a tutta la città. “Sarà uno spazio per i bambini e le famiglie di tutta Bologna, non soltanto del Pilastro”.

Coinvolte associazioni e terzo settore

Il sindaco ha infine sottolineato che il progetto sarà sviluppato in collaborazione con il mondo dell’associazionismo e del terzo settore, oltre che con le realtà del quartiere.

“Come già alcune associazioni stanno contribuendo a migliorare il progetto, tante altre possono farlo”, ha spiegato. Il confronto potrà continuare anche per definire il modello di gestione della struttura.

“Si potrà continuare a pensare insieme al modello di gestione”, ha concluso Lepore, ribadendo l’intenzione dell’amministrazione di portare avanti il progetto mantenendo aperto il dialogo con il territorio.


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