Il campanile del portiere: la novità che spiazza gli avversari importata dall’Everton di Moyes
Più lo lanci su, più si crea un’occasione da gol. Attenzione alla novità, il campanile del portiere. Si vedrà sempre più spesso. Una cosa nuova e le cose mai viste o viste pochissimo in Italia meritano di essere osservate.
Cosa è successo prima del gol della Roma contro il Bologna al Dall’Ara? Il lancio altissimo di Svilar, lo stop disastroso di Joao Mario, il break di Cristante e il gol di Pellegrini. Caso? Fortuna? Bravura? Niente di tutto questo, è una soluzione provata. E lo ha spiegato Gasperini dopo la partita: “Le seconde palle sono diventate determinanti. Queste pressioni molto alte ti costringono a giocare con la palla lunga. Si finisce per giocare questo calcio “rugby” sulle seconde palle. Poi dipende se vai nella metà campo avversaria e costruisci azioni da gol”.
L’Everton di Moyes
I più attenti conoscitori di calcio e gli amanti della Premier League l’avranno riconosciuta: è una novità ideata dall’Everton di Moyes, è il suo marchio di fabbrica. Mutuata da molti allenatori, applicata dalla Roma di Gasperini soprattutto nei finali di partite complicate.
Ricerca dello spazio
Qual è il principio? La ricerca dello spazio: trovarlo dove non c’è è l’obiettivo in un calcio di pressing, di aggressione e riaggressione per avere soluzioni offensive. Il rimedio più ovvio sarebbe il talento: se non c’è spazio, serve qualità. Servirebbe il giocatore capace di pensare, controllare il pallone, fare scelte in tempi e spazi ridottissimi. Ma quanti ce ne sono? E quanto costano?
Ma dove mancano soldi e calciatori servono le idee. E questa lo è. Lo schema Moyes, che ha inventato questa soluzione per andare a caccia delle seconde palle, oro per chi vuole accorciare i tempi verso la porta avversaria.

Come funziona
Qual è la massima difficoltà nel controllo palla? Il campanile, pallone lanciato in alto dal portiere che complica la vita a chi lo deve arrestare e mantenerlo sotto controllo. Basta uno stop sbagliato di pochi centimetri e l’avversario aggredisce (appunto, Cristante su Joao Mario) strappa il pallone trovando la difesa avversaria in controtempo e non in grado di organizzarsi in una situazione inattesa. E su un piazzamento non perfetto il contropiede breve può mettere gli attaccanti in condizione di approfittarne.
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