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Il calcio al pallone, le urla all’arbitro, il faccia a faccia col quarto uomo e poi “vergognatevi”: quante giornate di squalifica rischia Conte

Minuto 71 di Inter-Napoli: l’arbitro Doveri assegna un calcio di rigore all’Inter per fallo di Rrahmani su Mkhitaryan (poi realizzato da Calhanoglu) dopo averlo rivisto al Var e Conte esplode. Il tecnico leccese comincia lo show personale: calcio a un pallone, faccia a faccia con il quarto uomo, urla all’arbitro e poi una serie di cinque “vergognatevi” consecutivi (con in mezzo un ‘pezzi di mer*a’) ripresi dalle telecamere. Cartellino rosso inevitabile. Adesso c’è curiosità e attesa per capire quante giornate di squalifica riceverà il tecnico del Napoli.

Una reazione spropositata, considerando anche che il Var fa bene a richiamare l’arbitro visto il pestone di Rrahmani su Mkhitaryan. Regolamento alla mano, è calcio di rigore. Ecco perché la reazione di Conte non solo è scomposta, ma è anche immotivata. La sensazione è che l’allenatore non se la caverà con una sola giornata di squalifica, visti anche i precedenti. Ce ne sono due significativi, utilizzabili come metro di giudizio in questa occasione.

Ed entrambi riguardano Massimiliano Allegri. Il primo è quello di maggio 2024, quando il tecnico della Juventus impazzì negli ultimi concitati minuti della finale di Coppa Italia vinta dalla sua Juve all’Olimpico contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. In quella circostanza Allegri prese due giornate di squalifica per aver urlato “vergogna” all’indirizzo dell’arbitro Maresca, accusato di non aver fischiato un fallo, prima di togliersi la giacca e lanciarla e urlare “dov’è Rocchi?“, in riferimento al designatore arbitrale.

Le differenze con lo sfogo di Conte sono minime: l’allenatore del Napoli ha urlato più volte “vergognatevi“, più di quanto fece Allegri in quella circostanza, ma il tecnico della Juve aveva avuto una reazione esagerata anche post espulsione, togliendosi giacca e cravatta e citando il designatore arbitrale. Il secondo precedente è di quest’anno, durante Milan-Lazio, con il tecnico del Milan che si sfogò ancora con l’arbitro in occasione del rigore poi non concesso all’ultimo minuto dopo il tocco di braccio di Strahinja Pavlovic. In quella circostanza Allegri prese una sola giornata di squalifica.

L’impressione è che per Antonio Conte si vada verso due giornate di squalifica. Un due tendente più al tre che all’uno: nel caso in cui dovesse saltare due partite, salterebbe il recupero contro il Parma e il Sassuolo. Se dovessero essere tre, non ci sarebbe alcun ritorno all’Allianz Stadium di Conte, che il 25 gennaio sfiderà la Juventus a Torino. La prima volta dopo il “rifiuto” in estate.

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