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Il Bologna stecca al Dall’Ara con il Verona, finisce 1-2

Europa addio, appena riconquistato il pubblico di un Dall’Ara quasi pieno lo si vede sfilare via anticipatamente in gruppi copiosi dopo il terzo gol del Verona, poi cancellato da Var. Che non annulla però il tonfo sordo dei rossoblù che contro l’ultima in classifica salutano i sogni di rimonta in classifica in un weekend che aveva tutto per esser quello buono per rimettere pressione all’Atalanta.

Invece il Bologna non solo non rosicchia terreno ma ne perde altro rispetto alla Dea, probabilmente definitivamente, in una ripresa sciagurata di una partita che in un modo o nell’altro era comunque riuscito a sbloccare per primo per poi collassare.

Il Verona vince la terza partita della stagione e si regala una speranza salvezza, il Bologna si butta via e di fatto chiude ogni ritrovata ambizione in campionato.Il modulo torna il 4-2-3-1, ma non migliora la produzione offensiva Odgaard titolare come non lo era dalla Coppa Italia con la Lazio di un mese e sei partite fa. Centravanti è ancora Castro, e Dallinga pur disponibile a bordocampo a riscaldarsi fa altri zero minuti, mentre all’argentino tocca la settima partita di fila. E la inizia pericoloso, due volte in avvio il suo destro non trova per un soffio la porta a Montipò battuto, ma praticamente il meglio del Bologna dopo 15’ già s’è visto.

Poi la squadra si arena, ricadendo in confusioni varie in impostazione e dando coraggio al Verona che inizia ad alzare la pressione. Prima con Orban impegna Skorupski, poi sull’occasione enorme ciccata a due passi dalla porta da Bowie gli spalti iniziano a rumoreggiare. Per un tempo gli esterni d’attacco non sono mai innescati, poi la ripresa s’apre col palo di Orsolini e il centro di un caparbio Rowe che sblocca la gara con la prima rete in campionato.

(ansa)

Ma quel prezioso vantaggio è un fuoco di paglia che precede il clamoroso collasso che otto minuti dopo vede l’Hellas avanti. Prima il mancino da fuori di Frese gela Skrouspski, poi il contropiede orchestrato da Harroui e Orban e chiuso da Bowie che stavolta non cicca sono una doccia ghiacciata.

Doppio colpo durissimo per una squadra che con tanta fatica e poca lucidità aveva trovato l’episodio per sbloccarla e si trova subito dopo a dover rincorrere disordinatamente. L’assalto a un Verona che ora può arroccarsi in difesa e contropiede per gestire un successo che vale l’ultima speranza salvezza non produce granché, il tentativo dal limite di Odgaard a dieci dalla fine la chance migliore. Poco, pochissimo per continuare a coltivare speranze europee. Il campionato scappa via, in Europa League contro la Roma servirà ben altro.

Bologna-Verona 1-2

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Zortea (32’st Lykogiannis), Vitik (39’st Pobega), Lucumi, Joao Mario; Moro, Ferguson (21’st Sohm); Orsolini (21’st Bernardeschi), Odgaard, Rowe (32’st Dominguez); Castro. All.: Italiano

Verona (3-5-2): Montipò; Edmundsson, Oyegoke (37’st Valentini), Nelsson; Bradaric, Akpa Akpro, Gagliardini, Harroui (29’st Suslov), Frese; Bowie (37’st Sarr), Orban (50’st Al Musrati). All.: Sammarco

Arbitro: Mucera

Reti: 4’st Rowe, 8’st Frese, 12’st Bowie

Note: ammoniti Bowie, Ferguson, Harroui. Spettatori 27063


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