Calabria

Il blackout della Regione Calabria sulla violenza di genere: nessuno rileva i dati

«Ho depositato un’interrogazione indirizzata al presidente della Giunta, per chiedere conto di una lacuna che la Calabria si trascina da anni: l’assenza di un sistema regionale di rilevazione dei dati sugli episodi di violenza contro le donne. È una carenza che pesa soprattutto in ambito sanitario, in cui la legge impone obblighi precisi e ancora oggi disattesi». È quanto dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi, secondo cui «la legge 53 del 2022 è chiara. Tutte le strutture sanitarie pubbliche, e in primo luogo i pronto soccorso – spiega il consigliere del gruppo Tridico Presidente – hanno l’obbligo di rilevare, elaborare e trasmettere i dati sugli accessi, riconducibili a violenza. Le linee guida nazionali disegnano un percorso che parte dal triage e accompagna la donna, se consenziente, verso i servizi sul territorio. In Calabria questo percorso è in larga parte rimasto sulla carta».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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