Toscana

Il Bingo resta aperto, il Tar sospende il provvedimento di chiusura


Il Bingo Marte di Arezzo ha fatto ricorso e ottenuto la sospensione del provvedimento di chiusura che era stato disposto dalle autorità di pubblica sicurezza di Arezzo. La sala che si trova in via Niccolò Aretino resta quindi aperta.

Il comunicato stampa dei gestori

“La società concessionaria della sala Bingo Marte di Arezzo prende atto del provvedimento cautelare adottato dal TAR Toscana e comunica la riapertura in data odierna dell’attività. Nel confermare la correttezza del proprio operato, la società ribadisce il proprio impegno costante, in qualità di concessionario dello Stato, nel garantire il pieno rispetto della normativa vigente, con particolare attenzione ai profili di sicurezza e ordine pubblico. La sala è dotata di strumenti organizzativi e operativi conformi alle disposizioni di legge, anche alla luce degli aggiornamenti introdotti nel gennaio 2025 dal Ministero dell’Interno, che rappresentano i più elevati standard in materia di controllo, prevenzione e collaborazione con le forze dell’ordine. Si esprime al contempo piena fiducia e massima considerazione per l’operato della Questura di Arezzo, con la quale è sempre stato mantenuto un rapporto improntato a collaborazione, trasparenza e responsabilità istituzionale.”

L’atto della questura

Il provvedimento era scattato ieri, venerdì 3 marzo, a seguito di una serie di controlli effettuati dal reparto volanti della Questura. Dagli accertamenti è emerso che “l’esercizio pubblico in questione è abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose e in almeno un episodio si è verificata una situazione di tensione tra gli avventori. Inoltre, in più serate è stato accertato il mancato rispetto degli orari di apertura consentiti con ordinanza comunale per simili esercizi pubblici poiché la chiusura dell’attività è stata ripetutamente effettuata ben oltre il limite previsto”.

In questo caso, il provvedimento era finalizzato a impedire “il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale proprio connessa alla frequentazione da parte di soggetti potenzialmente pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica; inoltre, tale situazione è aggravata dalla circostanza che l’esercizio pubblico ha violato ripetutamente quanto previsto dalla licenza di autorizzazione dell’attività rilasciata dal Questore in relazione agli orari di apertura, disposti sempre a tutela dell’interesse primario di sicurezza dei cittadini”.

Il decreto del Tar della Toscana

Oggi è arrivata la decisione del Tar della Toscana per il ricorso presentato dal titolare del Bingo di Arezzo.

Il Tribunale ha accolto l’istanza di misure cautelari provvisorie, sospendendo il provvedimento impugnato fino alla camera di consiglio collegiale che è stata fissata per il 28 aprile. La decisione è stata presa considerando che le censure necessitano di approfondimento in sede collegiale e che sussiste un pregiudizio qualificato, dato che la chiusura coincide con un periodo di festività di rilevante impatto economico per l’attività e che la camera di consiglio collegiale si sarebbe tenuta dopo la scadenza del periodo di sospensione. È stato anche considerato il pregiudizio arrecato alle numerose maestranze impiegate.

Il decreto è stato deciso a Firenze il 4 aprile 2026 dal presidente Riccardo Giani. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità e di altri dati identificativi delle persone fisiche citate negli atti, a tutela dei loro diritti e dignità.

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