Puglia

Il Bif&st 2026 omaggia Claudia Cardinale sul manifesto

Il Bif&st rende omaggio a Claudia Cardinale. Per la 17esima edizione – in programma dal 21 al 28 marzo 2026 – il Bari international film&tv festival sceglie proprio la grande attrice per il manifesto ufficiale. Un omaggio doveroso, a pochi mesi dalla scomparsa dell’indimenticata protagonista de “Il Gattopardo”. Protagonista acclamata e pluripremiata, Cardinale ha lavorato con i grandi maestri del cinema italiano, da Federico Fellini a Luchino Visconti, da Mario Monicelli a Pietro Germi, Mauro Bolognini e Sergio Leone, regalando interpretazioni indimenticabili in capolavori del grande schermo tra cui “I soliti ignoti” (1958), “Rocco e i suoi fratelli” (1960), “Il bell’Antonio” (1960), per l’appunto “Il Gattopardo” (1963), “8 ½” (1963), “Vaghe stelle dell’Orsa” (1965), “C’era una volta il West” (1968).

Il manifesto del Bif&st 2026 raffigura Claudia Cardinale ripresa sul set di “La ragazza con la valigia” di Valerio Zurlini (Giovanni Battista Poletto – 1961 – © Reporters Associati & Archivi – Roma), uno dei film che l’hanno consacrata. Cardinale è stata più volte ospite dal festival a Bari, e fra i tanti film in cui ha recitato ce ne sono alcuni girati proprio in Puglia, compreso “Qui comincia l’avventura” di Carlo Di Palma, con Monica Vitti, oltre al più recente “Rudy Valentino” del compianto Nico Cirasola, pellicola dedicata al divo di Castellaneta di cui Cardinale interpretava la zia. Rendendola protagonista sul manifesto della manifestazione, il Bif&st 2026 intende celebrare la grandezza artistica di Claudia Cardinale e il suo ruolo centrale nell’immaginario collettivo. Il Bif&st proporrà inoltre una proiezione speciale de “La ragazza con la valigia”, un’occasione di rivedere sul grande schermo uno dei titoli più emblematici della sua filmografia.

“Claudia Cardinale, alla cui memoria ci inchiniamo – dice Oscar Iarussi, direttore artistico del Bif&st 2026 – è un’icona degli splendori del cinema italiano nelle sue stagioni d’oro, ma anche un simbolo “indomabile”, come la definisce la figlia Claudia Squitieri, del coraggio e della tenacia delle donne. Claudia Cardinale resta un’incarnazione, senza retorica alcuna, dei fervidi incroci culturali, artistici e sociali tra l’Europa e il Mediterraneo, che ispirano il nostro lavoro al Bif&st caratterizzato dalla sezione “Meridiana” e dalle imminenti retrospettive dedicate a Giuseppe Tornatore e ad Abdellatif Kechiche. Nata nella cittadina La Goletta, un agglomerato pacificamente multietnico nei pressi di Tunisi, da una famiglia di origine siciliana emigrata nel Nord Africa, e approdata in Italia quasi per caso da giovanissima, ha poi conquistato onori e fama con il suo lavoro nel cinema non solo italiano, si pensi solo a “La pantera rosa” o a “Fitzcarraldo”, stabilendosi in Francia fin dagli anni Ottanta. Già ospite del Bif&st nel 2011 e nel 2016, Claudia Cardinale grazie all’immenso talento e al fascino sobrio ha ispirato grandi registi e scrittori come Federico Fellini, Luchino Visconti e Alberto Moravia che di lei scrisse: “Quando ride, i suoi occhi diventano due fessure nere, scintillanti con qualcosa di monellesco, di scatenato, di intenso, di meridionale””.

Il Bif&st 2026 è il festival della Regione Puglia presieduta da Antonio Decaro, prodotto dalla Fondazione Apulia Film Commission con presidente Anna Maria Tosto e direttore Antonio Parente, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Comune di Bari, l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e numerosi altri partner pubblici e privati.

Manifesto Bif&st 2026
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