il ‘barese’ è viaggio nella storia
Per troppi decenni ci è stato imposto fin da bambini, soprattutto tra i banchi di scuola, di non parlare in dialetto, di non lasciarci andare e trattenere a denti stretti quelle espressioni pugliesi colorite, musicali e identitarie tanto care ai nostri nonni. La tendenza ha fortunatamente subito un’inversione, diventando il vernacolo di moda nei fumetti, negli spot e anche all’interno dei dizionari. Tutto è cambiato quando nel 2013 l’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia ha deciso di istituire ‘La Giornata nazionale del Dialetto e delle Lingue locali’, innescando un recupero delle radici culturali delle comunità, segno di emozione e non di certo ignoranza.
Per l’occasione anche quest’anno Bari – il 17 gennaio, nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città – ha celebrato la ‘Festa del Dialetto’: un evento di valorizzazione delle lingue locali organizzato dal Gruppo Abeliano, nell’ambito del progetto ‘oMaggio a Bari’ e dalla Fondazione Nikolaos, con il patrocinio dell’assessorato comunale alle Culture. Tantissimi gli artisti presenti che da sempre utilizzano il linguaggio dialettale barese sui palcoscenici di tutta Italia per esprimere al meglio l’essenza della baresità.





