Piemonte

il 21 marzo corteo per la Giornata della Memoria delle vittime di mafia – Torino Oggi

Sabato la legalità sfila per le vie di Torino: il 21° marzo il capoluogo piemontese ospiterà la 31esima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Lo slogan scelto è “Fame di verità e giustizia”. 

Il corteo

L’appuntamento è alle 9 in via Cernaia, dove partirà il corteo per percorrere via Pietro Micca, piazza Castello, viale I Maggio, viale dei Partigiani, corso San Maurizio, lungo Po Cadorna con arrivo in piazza Vittorio Veneto intorno alle 10.

Oltre 1.110 vittime innocenti 

Qui verranno letti i 1.117 nomi delle persone innocenti uccise dalla criminalità organizzata. Torino accoglierà alla Cavallerizza Reale i 500 familiari delle vittime, che arriveranno all’ombra della Mole in aereo dalla Sicilia, Calabria e Puglia, ma anche in treno con partenza da Napoli, Roma, Firenze, Bologna e Milano.

Il Piemonte è un territorio che ha avuto un ruolo centrale nella nascita e nello sviluppo della rete di Libera. Proprio a Torino, nel 1993, nasce il mensile della Narcomafie (oggilavialibera), promosso dal Gruppo Abele.

Ora come allora – ha ricordato Luigi Ciottiil fondamento è la parola verità. Oltre l’80% dei familiari delle vittime non conosce la verità: l’omertà uccide la speranza”. 

“Sabato – ha aggiunto – sfileremo insieme ai familiari che chiedono giustizia“.

Gli eventi 

Il programma prevede il 19 marzo, al Gruppo Abele, l’inaugurazione della mostra “Il graffio poetico” con le vignette realizzate dal 2018 ad oggi da Mauro Biani. Venerdì i 500 familiari provenienti da varie regioni italiane e dal mondo si ritroveranno alla Cavallerizza Reale per l’Assemblea nazionale: a seguire la Veglia ecumenica nella Cattedrale di San Giovanni. Sabato il grande corteo per le vie della città.

Con questo evento – ha sottolineato la vicesindaca Michela Favarovogliamo abbracciare i familiari: come amministrazione in questi anni abbiamo lavorato molto per la legalità: abbiamo promosso il bando alla memoria di Bruno Caccia per l’educazione dei giovani al tema, oltre ad intitolare due beni a vittime innocenti della mafia”.

“Le storie di impegno, di chi ha detto no alla criminalità, devono rivivere e non possono andare perse” ha concluso. 

È un orgoglio – ha detto l’assessore regionale Maurizio Marroneper tutto il Piemonte ospitare questa giornata: io stesso sono diventato assessore dopo un rimpasto di giunta, nell’ambito di un’inchiesta per voto di scambio mafioso. Per questo ho voluto la delega alla Legalità“.

La novità 

Marrone nell’occasione ha annunciato una novità: “Raccogliendo l’invito di Libera, ora anche gli enti del Terzo Settore possono farsi avanti per la concessione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, non solo più i Comuni”. 

“La politica – ha sottolineato il consigliere regionale del PD Domenico Ravettivive una fase di fragilità, se paragonata a decenni fa: noi abbiamo bisogno di raccogliere consensi molto più sugli effetti delle nostre scelte sulla società, che sui legami. La politica deve tornare ad essere utile per le persone“.




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