Igor Protti e il libro con Salomone sul Bari: Decaro si commuove
‘Bari ti amo! Parola di Zar’. Questo il titolo del libro scritto dall’amato ex calciatore biancorosso Igor Protti, con la collaborazione di Michele Salomone, presentato questa mattina nella sala consiliare di Palazzo della Città. Il nuovo lavoro a cura del giornalista sportivo, che pochi giorni fa ha celebrato il 50esimo anniversario della sua prima radiocronaca di una partita del Bari, racconta dell’indimenticabile esperienza vissuta dall’attaccante livornese con la maglia dei galletti: quattro campionati da protagonista, compreso quello che lo consacrò capocannoniere di serie A con 24 reti, raccontati tra aneddoti e storie inedite non solo di campo.
“Un libro scritto a quattro mani in cui ripercorro l’avventura meravigliosa vissuta a Bari: sono passati ormai 30 anni, ma il legame con la città è indissolubile e ne ho conferma ogni volta che ritorno – ha spiegato in un video Protti, che da diversi mesi sta combattendo con un brutto male -. Purtroppo in questo periodo è molto dura muovermi, con le problematiche che devo affrontare e superare quotidianamente, ma lasciamo stare questo argomento: pensiamo alle cose belle…”. Alla presentazione, tra gli altri, ha partecipato anche il presidente della Regione Puglia, ex sindaco di Bari, Antonio Decaro. E il governatore, durante il videomessaggio, si è commosso.
“Sento Igor tutti i giorni – ha detto poi Decaro ai microfoni di Telebari – l’ho sentito anche stamattina, ma vederlo in video un po’ mi ha emozionato. Come mi emozionava quando giocava. Prima di fare il sindaco, ma anche prima di fare lo studente e l’ingegnere, facevo il tifoso: prima sugli spalti dello stadio della Vittoria, poi su quelli del San Nicola. Sono passati centinaia di calciatori, alcuni più bravi e altri meno. Poi sono passate le bandiere. Igor per noi è una bandiera, che non significa giovare sempre nella stessa squadra, ma significa andare oltre a un nome scritto su un almanacco. Protti è una di quelle bandiere legate alla storia della squadra, della comunità e della città”.




