Abruzzo

identificati otto minorenni del branco


Proseguono serrate le indagini dei carabinieri di Lanciano sull’aggressione ai danni di uno studente quindicenne, accerchiato e malmenato da un branco di suoi coetanei la sera di sabato 28 febbraio nel parco Villa delle Rose, in pieno centro.

Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero otto minori che facevano parte del gruppo che avrebbe isolato il ragazzo dai suoi amici e poi lo avrebbe spinto dentro l’area del parco per colpirlo a calci e pugni in varie parti del corpo. Gli accertamenti proseguono per chiarire se tutti abbiano partecipato al pestaggio. Alla loro identificazione avrebbero contribuito le testimonianze e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nel parco. Al termine degli accertamenti, i carabinieri rimetteranno una relazione alla Procura per i minorenni dell’Aquila.

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L’adolescente ha riportato un trauma cranico, un occhio tumefatto e numerosi lividi, giudicati guaribili in 10 giorni. Provvidenziale sarebbe stato l’intervento di un paio di adulti che hanno assistito al pestaggio, avvenuto vicino ai gradoni del Villa delle Rose, e hanno liberato il ragazzo dai suoi aguzzini. 

Mentre l’amministrazione comunale sta effettuando dei sopralluoghi nel parco e nelle aree adiacenti per verificare se sia necessario incrementare l’illuminazione, si scopre intanto dalla prefettura di Chieti che a Lanciano non sono più attive le “zone rosse”, di cui si è tanto parlato anche nel caso del quartiere Santa Rita. L’ordinanza prefettizia, con cui erano state istituite in varie aree urbane della provincia di Chieti, ha cessato la propria validità il 31 agosto 2025.

 


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