Iannello, nel mirino senza un perché: “Sono sereno, a Vibo non ho nemici”
«Mai un battibecco, men che mai discussioni o litigi, con nessuno. Non so davvero a cosa pensare. Non saprei davvero per chi o per cosa dovrei preoccuparmi. Sebbene possa apparire paradossale, mi sento sereno, nonostante la preoccupazione che non posso nascondere per un fatto che mai mi sarei aspettato». Il giorno dopo aver reso pubblica l’intimidazione subita lo scorso 21 dicembre ad opera di ignoti che hanno “piantato” ben cinque bossoli sulla sua auto e sul muro della sua abitazione, il presidente del Consiglio comunale di Vibo Antonio Iannello non sembra aver modificato il suo consueto serafico atteggiamento.
Ma come è potuto accadere tutto questo? «Stavo rientrando a casa – rimarca alla Gazzetta del Sud – quando ho sentito il rumore sordo di alcuni colpi. Una volta parcheggiata l’auto, ho fatto un rapido controllo ma non ho notato alcun segno. Quindi sono rientrato, pensando al Consiglio comunale del giorno successivo». A renderlo edotto, soltanto il 23 dicembre, sarebbe stata la moglie: «Mi ha fatto notare lei – rammenta Iannello – quattro fori sulla parete esterna di casa ed un quinto foro tra il paraurti e il bagagliaio dell’auto».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale
Source link




