I primi “strascichi” del nuovo Consiglio in Calabria: amara sorpresa per Caputo e tensioni ormai palesi nel Pd
Non è dato sapere da quali esponenti della minoranza siano arrivati i 2 voti per l’azzurro Salvatore Cirillo oltre ai 21 previsti dalla maggioranza. Risalire alla loro identità è un esercizio rischioso. Di certo rappresentano un’apertura di credito importante nei confronti di chi è stato eletto alla guida della massima assemblea elettiva calabrese. Il più giovane tra i consiglieri eletti avrà l’onere (e l’onore) di garantire equilibrio in Aula dove hanno fatto capolino diversi volti nuovi.
La sorpresa, rispetto alle previsioni della vigilia, è l’elezione alla vicepresidenza di Giacomo Crinò (Occhiuto Presidente), nonostante nei giorni antecedenti alla seduta inaugurale da più parti venisse data per certa la riconferma in quel ruolo di Pierluigi Caputo. Quest’ultimo dovrà “accontentarsi” del ruolo di capogruppo: postazione più politica che istituzionale per quello che è considerato il più fedele custode dell’ortodossia professata dal governatore Occhiuto.
I riflettori sono puntati anche in casa del centrosinistra.
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