Trentino Alto Adige/Suedtirol

I pescatori altoatesini hanno ripulito le rive per la Giornata Mondiale dell’acqua – Cronaca



BOLZANO. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’Unione Pesca Alto Adige ha rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con i River CleanUp Days, coinvolgendo pescatori, associazioni e cittadini in una vasta operazione di pulizia delle rive di fiumi e laghi del territorio. L’iniziativa, andata in scena domenica, ha registrato una partecipazione significativa, confermando la crescente sensibilità verso la tutela degli ambienti acquatici.

Il bilancio dell’operazione è importante: oltre mille chilogrammi di rifiuti raccolti lungo diversi chilometri di sponde. Un dato che racconta da un lato l’impegno concreto dei volontari, dall’altro la persistenza di un problema ambientale tutt’altro che marginale. Tra i materiali rinvenuti prevalgono plastica e derivati – bottiglie, frammenti di nylon, polistirolo – ma non mancano rifiuti più ingombranti e preoccupanti: pneumatici, cerchioni, materiali edili, batterie, biciclette e perfino rifiuti domestici.

Particolarmente critica la situazione nelle aree urbane, come Bolzano e Merano, dove la presenza di insediamenti abusivi lungo le rive favorisce lo smaltimento diretto nei corsi d’acqua. A questo si aggiungono episodi di abbandono illecito organizzato, segnalati soprattutto lungo l’Adige a Merano, dove continuano a comparire rifiuti ingombranti nonostante le ripetute denunce alle autorità. «L’impegno delle associazioni e dei pescatori rappresenta un contributo prezioso alla tutela delle acque – sottolinea Markus Heiss, presidente dell’Unione Pesca Alto Adige – ma il problema dello smaltimento illecito resta diffuso. Servono interventi concreti e duraturi da parte delle istituzioni».

All’iniziativa hanno aderito numerose realtà del territorio, tra cui diverse associazioni di pesca distribuite in tutta la provincia, oltre a tanti appassionati che si sono attivati autonomamente per ripulire i propri luoghi abituali. Un segnale forte che evidenzia come la pesca possa diventare anche uno strumento attivo di tutela ambientale. L’auspicio degli organizzatori è che queste giornate non restino episodi isolati, ma contribuiscano a rafforzare una maggiore consapevolezza collettiva. Perché la salvaguardia dei corsi d’acqua non riguarda solo chi li frequenta, ma l’intera comunità.




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