Marche

i partiti sono alla stretta finale per la corsa a sindaco

SAN BENEDETTO Il presidente della Bcc Sandro Donati e il deputato Giorgio Fede si fideranno per la poltrona a sindaco, in rappresentanza dei due schieramenti maggiori. Ormai i giochi sembrano essere chiusi anche se non mancano fibrillazioni in entrambe le compagini.

La trasferta

Si e svolto mercoledì l’incontro tra Donati e i vertici del centrodestra romano per sigillare la candidatura a sindaco. Quindi convergerebbero su questo nome Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Donati, già assessore comunale al bilancio nel secondo mandato Perazzoli e assessore regionale con il governatore Gian Mario Spacca, ora e pronto alla corsa alla poltrona di primo cittadino.

Ma come reagiranno gli alleati? Soprattutto cosa farà a questo punto Piunti? L’ex sindaco per ora prosegue per la sua strada supportato da tre liste civiche San Benedetto Protagonista, Nuove opportunità e RisorgItalia e proprio domani alle 17, all’Accademia Risorgimento, terra un convegno su commercio e turismo.

A questo punto bisognerà vedere come si muoveranno Simone Ferraioli e Nicola Mozzoni. Sempre mercoledì sera si e svolta una nuova interpartitica del centrosinistra allargato al Movimento Cinquestelle. Riunione a cui hanno preso parte anche le due nuove nomine del Pd, Margherita Sorge e Alessandro Marini, mentre il segretario Marco Giobbi era in collegamento da remoto con altre sigle: pentastellati, Alleanza Verdi e Sinistra, Psi, Dipende da noi, Rifondazione e Progetto Marche Vive.

Una sinistra che starebbe guardando anche verso l’emisfero femminile e non sarebbero mancate proposte sia all’avvocato Clarice Carassi, che si era già presentata nel 2016 al fianco di Giorgio De Vecchis con una civica, così come sarebbe stato fatto il nome della dirigente della Provincia di Fermo Lucia Marinangeli, ma visti i tempi ormai strettissimi sembrano solo dei tentativi. Ma il nodo e sempre nel Pd dove la minoranza ha rilanciato sull’allargamento della coalizione verso le altre forze sia di sinistra che degli ex di Spazzafumo: Proposta che troverebbe un muro da parte del resto della coalizione, la quale ha sempre ribadito come prima si debba chiudere sulla candidatura a sindaco e solo successivamente valutare gli allargamenti.

Tra l’altro un’ipotesi che potrebbe non trovare d’accordo proprio coloro che sarebbero in attesa di entrare a cominciare da Centro civico popolare che difficilmente avvallerebbe la candidatura di Fede, mentre per quanto riguarda il movimento San Benedetto Partecipa!, che vede come coordinatore Daniele Primavera, non verrebbe preso in considerazione non avendo a oggi una sua lista.

L’ostracismo

Cosi come non sarebbero bene accetti gli ex assessori di Spazzafumo, la cui eredità peserebbe molto, quindi Tonino Capriotti, Andrea Sanguigni, Eldo Fanini, Domenico Pellei e Cinzia Campanelli. Tanto che Marini e Sorge a favore dell’allargamento, prima della fine si sono alzati abbandonando la riunione. Quindi ancora grandi turbolenze a sinistra, dove domani il Pd terra un’Unione comunale e domenica una nuova interpartitica dove è attesa l’investitura di Fede.




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