i nuovi loghi e il progetto di valorizzazione dei Colli Euganei

A un mese dalla riapertura, Villa Beatrice d’Este si sta preparando per accogliere nuovamente il pubblico. La cerimonia inaugurale che segnerà l’inizio di una nuova fase si svolgerà a inizio maggio. L’intervento in corso, attivo da alcuni mesi, trasforma completamente l’offerta museale della struttura, con l’obiettivo di coniugare la storia secolare della villa e del suo ambiente con le più recenti tecnologie, inaugurando così una nuova èra per un luogo di grande valore storico, spirituale e naturalistico.
«C’è grande aspettativa per la riapertura di Villa Beatrice d’Este, perché sarà un momento di grande valore per l’intero territorio dei Colli Euganei e della Provincia di Padova. Manca davvero poco e anche per questo motivo, la fase attuale è caratterizzata da un grande fermento e un’attesa quasi impaziente – commenta Daniele Canella, vice presidente vicario della Provincia di Padova con delega ai Musei –. Ci accingiamo a restituire alla comunità un luogo simbolo, profondamente legato alla nostra storia e alla figura di Beatrice d’Este, valorizzandolo attraverso un progetto che unisce tutela del patrimonio e innovazione. Lo sforzo che stiamo compiendo come Provincia di Padova e da parte dei numerosi partner che sostengono il progetto è ingente, ma abbiamo voluto investire con decisione per trasformare la Villa in uno spazio capace di parlare per molto tempo a tutti, in particolare alle nuove generazioni, grazie a strumenti immersivi e a un’offerta culturale rinnovata. La riapertura assume un significato ancora più importante in vista delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte della beata, nel mese di maggio: un’occasione per riscoprire questo luogo di immensa bellezza che racconta la nostra identità e il legame tra comunità, storia e territorio. Ecco dunque che, in vista della riapertura, vogliamo condividere il nuovo logo, scelto recentemente dalla cabina di regia come sintesi del territorio e dei valori millenari di questo luogo speciale».
I nuovi loghi
Villa Beatrice d’Este deve il proprio nome alla nobildonna e monaca benedettina Beatrice I d’Este, che restaurò l’edificio – già sede di un monastero – collocato sulla cima del Monte Gemola. Proprio il Monte Gemola e l’ambiente circostante hanno ispirato sia la palette cromatica sia gli stilemi grafici del nuovo logo principale, caratterizzato da un segno grafico essenziale: un profilo delineato da un tratto sottile, nel quale due curve si intersecano evocando in modo stilizzato il paesaggio dei Colli Euganei. L’impostazione richiama un disegno manuale, assimilabile a una firma; la scritta “Museum” presenta la sillaba “eu” in corsivo, richiamo a Euganei. La tonalità scelta, oro antico e bronzo caldo, rievoca l’immagine di un sigillo e trae ispirazione diretta dalle tonalità della terra e della natura osservabile dalla sommità del Monte Gemola.
Beata Beatrice abitò nel monastero fino alla sua morte, avvenuta nel maggio del 1226. Quest’anno ricorrono 800 anni e, per l’occasione, saranno proposte numerose iniziative a livello territoriale. In tale contesto, la Provincia di Padova ha progettato un logo celebrativo raffigurante l’immagine della Beata con la dicitura dell’anniversario, destinato ad affiancare il logo principale del brand.
Il progetto
Il progetto di valorizzazione e rifunzionalizzazione del complesso di proprietà della Provincia di Padova, situato nel cuore dei Colli Euganei, ha preso avvio lo scorso autunno con l’obiettivo di trasformare la villa in un moderno polo culturale immersivo e interattivo che racconti non solo la storia dell’edificio e della beata, ma anche l’intero territorio dei Colli Euganei, recentemente inseriti nella Lista delle Riserve Mondiali della Biodiversità UNESCO. Il nuovo allestimento integra la dimensione storico-culturale con una componente multimediale avanzata, progettata per offrire ai visitatori un’esperienza immersiva tramite strumenti come visori 3D, pareti multimediali e quadri interattivi. L’installazione sarà completata in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di Beatrice I d’Este, a maggio.
Gli interventi sono stati preceduti da lavori di manutenzione straordinaria per un valore complessivo di circa 350 mila euro, finanziati con risorse proprie della Provincia di Padova. Sono stati rifatti copertura, balconi e infissi, potenziata l’illuminazione monumentale e degli accessi, migliorando la fruizione anche nelle ore serali. L’attuale configurazione architettonica risale alla seconda metà del XVII secolo, quando il mercante veneziano Francesco Ruberti trasformò l’antico convento in villa padronale.
I partner
La rinascita di Villa Beatrice d’Este conta su un’ampia rete di partner pubblici e privati:
- Fondazione Cariparo, che ha sostenuto il rinnovamento del museo con un finanziamento di 750 mila euro;
- Enti territoriali rappresentati dai Comuni di Baone ed Este, con i quali è stata istituita la cabina di regia per coordinare le attività del sito museale e il suo ruolo all’interno del territorio;
- Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Veneto;
- Parco Regionale dei Colli Euganei, capofila del progetto MAB Unesco;
- Tutti i Comuni dell’area dei Colli Euganei;
- Istituto Regionale Ville Venete;
- Associazione Ville Venete, per l’inserimento del sito nei circuiti culturali regionali;
- GAL Patavino;
- Strada del Vino dei Colli Euganei;
- Università di Padova.
Foto articolo – Archivio
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