Lazio

“I No sono preziosi” – Il Tempo


Martina Zanchi

«I No sono preziosi», «i No costano fatica», e ancora: «i No aiutano a crescere». Non sono slogan della campagna ufficiale contro la riforma della giustizia ma frasi scritte in vernice rossa e a lettere maiuscole su cinque fogli comparsi ieri, uno dietro l’altro, sui muri al secondo piano della scuola elementare Crispi, parte dell’istituto comprensivo Gianicolo di Roma. Proprio nelle classi di quel corridoio – sarà un caso – domenica e lunedì verranno aperte tre sezioni elettorali per il referendum. E infatti a qualcuno l’iniziativa è subito sembrata ambigua, un tentativo di influenzare in extremis gli elettori, aggirando il silenzio elettorale e il divieto di propaganda ai seggi. Quel che è peggio, usando i muri di una scuola.

«Indipendentemente dal sì o dal no, questa è davvero una vergogna», osserva il consigliere capitolino Antonio De Santis, esponente di Azione, che per primo ha raccolto la segnalazione proveniente dai corridoi dell’istituto di via Barrili. Per ora la «mano» dietro i cartelli è ignota, nessuno li ha rivendicati (ma a vedere la grafia non sembrano scritti da bambini di sei anni) e dal canto suo la direttrice scolastica dell’istituto Gianicolo, Benedetta Ruscica, assicura che non era a conoscenza dell’episodio. «Ho chiamato i miei collaboratori – spiega la professoressa, che ieri sera era fuori città ma si è subito attivata – Al momento non si sa chi abbia messo quei fogli, comunque ho dato disposizioni e domani mattina (oggi, ndr) alle 7.30 verranno immediatamente rimossi, poi cercheremo di capire che cosa è successo».


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