I legami di sangue e i nodi irrisolti: «Mi sei fratello perché mi sei amico»
di Giuseppe Fedeli *
I legami di sangue e i nodi irrisolti. “Mi sei fratello, perché mi sei amico”
Non sempre il legame parentale è garanzia di rispetto e benessere, anzi. Quando vengono coinvolti interessi personali, il sangue fa esplodere conflitti difficilmente arginabili. Comunque sia, certi nodi, irrisolti, si formano sempre nei primi anni di vita, quando si sta in famiglia. Il nido è un crocevia di esperienze, impressioni, rappresentazioni non sempre immuni dal rischio della adulterazione, di relazioni, non sempre risparmiate dal tarlo e dell’invidia e della gelosia.
Certe situazioni mentali, che si sviluppano e traggono linfa da cose non dette, silenzi assordanti, piccole (o grandi) violenze psicologiche (fatte/subìte), crescono come edera maligna, attorcendosi su muri decrepiti: col tempo aggravandosi. Al punto che quello che era l’amore fraterno può trasformarsi in un vero e proprio risentimento, sordo, inguaribile. Il terreno su cui cresce la mala pianta è, di solito, la base su cui poggiava il simposio familiare, da cui i ruoli che si sono disegnati in seno a una comunità, dove, da sempre, si osservano regole non scritte, che inevitabilmente vengono ad avvantaggiare taluni, a discapito degli altri.
Premesso che il sentire negativo in genere non mi appartiene, sta di fatto che, testimone io stesso, a certi livelli di saturazione, si tocca con mano la distruttività umana, mutuando il concetto da Erich Fromm. Perché l’altra faccia dell’amore non è l’odio. E in questo caso nemmeno l’indifferenza, ma una staffetta che porta ad accelerare la corsa verso il baratro. L’importante è sottrarsene prima che accada l’ineluttabile. Se non si riesce, cioè, a chiarire, a tempo debito, il perché di tanta acrimonia e del distacco che ne consegue, se non si riesce a sciogliere i nodi, che affondano le radici nell’età della incoscienza, allora è meglio tagliare. Definitivamente. Il taglio sarà doloroso, ma, al contempo, salvifico. Anche il sangue che ne uscirà prima o poi si coagulerà in una ferita, la cui cicatrice rimarrà per sempre. A testimoniare un rapporto, le cui radici si sono, col tempo, ammalorate: sì che la pianta dai tanti rami si è disseccata.
* giudice
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