I giovani di Nuoro diventano “Cicerone”: il progetto per il centenario del Nobel Deledda
Nuoro si prepara a celebrare un traguardo storico: il centesimo anniversario del Premio Nobel a Grazia Deledda. In questo contesto, la vicesindaca e assessora alla Cultura, Natascia Demurtas, ha lanciato una sfida ambiziosa al Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze: trasformarsi in veri e propri “Cicerone” della città. L’iniziativa, denominata “Giornata di Grazia“, vedrà gli studenti delle scuole medie guidare cittadini e turisti alla riscoperta dei luoghi simbolo che hanno ispirato i romanzi della celebre scrittrice nuorese.
L’INCONTRO – IL DIALOGO TRA GIUNTA E PICCOLI CONSIGLIERI – Durante l’ultima seduta mensile tenutasi in via Malta, l’amministrazione Fenu ha ribadito l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella gestione del patrimonio culturale. Oltre al ruolo di guide turistiche, ai ragazzi è stato proposto di realizzare un cortometraggio sulla figura della Deledda, partendo dalla visione di opere cinematografiche a lei dedicate. “Si tratta di un’occasione storica per la città”, ha sottolineato l’assessora Demurtas, “dobbiamo prendere questo treno e girare il mondo per far conoscere l’eredità culturale della nostra Nobel”.
LO SPORT – NON SOLO CULTURA: NOVITÀ PER L’EX ARTIGLIERIA – Il confronto non si è limitato alla letteratura. I trenta giovani consiglieri hanno incalzato la vicesindaca anche sul fronte delle infrastrutture sportive, chiedendo più spazi e manifestazioni dedicate. La risposta è arrivata sul recupero dell’ex complesso militare dell’Artiglieria: i nuovi campi di via Santa Barbara saranno presto pronti per basket, tennis, pallavolo e calcetto. Per inaugurare questa nuova stagione, i ragazzi collaboreranno all’organizzazione del “Week end dello sport” e dei primi “Campionati olimpici nuoresi”.
IL MESSAGGIO – COSTRUIRE LA CONSAPEVOLEZZA DEL DOMANI – L’incontro si è concluso con un forte richiamo all’identità e all’orgoglio comunitario. L’obiettivo dell’amministrazione è rendere i giovani cittadini non semplici spettatori, ma attori principali della vita pubblica. Partecipando attivamente a eventi come “Cortes Apertas” o la Festa del Redentore, i ragazzi di Nuoro sono chiamati a diventare i custodi di una tradizione che, proprio grazie al loro entusiasmo, può ambire a una rinnovata visibilità internazionale.
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