Scienza e tecnologia

i giochi SNES che hanno fatto impazzire i collezionisti

Chi è nato a cavallo fra gli anni ’80 e gli anni ’90, almeno una volta nella sua infanzia sarà entrato in contatto con una cartuccia del Super Nintendo. E, se la memoria non vi inganna, ricorderete che erano – nella maggior parte dei casi – di colore grigio scuro. La stessa tonalità della console, perlomeno quella giunta in territorio europeo.

Bene, sfatiamo subito questa credenza: non erano tutte di quel colore. O almeno, il 99% e più non lo era, dato che su tutti, tre videogiochi potevano vantare una curiosa colorazione alternativa. Partiamo dal primo, che chi vi scrive possedeva orgogliosamente nella sua libreria di videogiochi per SNES: Killer Instinct. Il primo, indimenticabile picchiaduro della saga nata nel 1995 poteva vantare una elegante e unica cartuccia di colorazione nera. Una distinzione cromatica che faceva risaltare il design di questo spettacolare videogioco, popolare anche nella sua versione arcade per sale giochi.

Il secondo è un vero e proprio pezzo da novanta dell’epoca. Stiamo parlando del primo, leggendario Doom, first-person shooter nato dall’estro creativo di John Carmack e John Romero. In questo caso, per l’edizione SNES uscita nel 1995 si scelse una cartuccia in colorazione rossa particolarmente estrosa. Anche qui, la scelta fu fatta per distinguere dalle altre cartucce l’IP di id Software, un videogioco destinato ad entrare nella leggenda.

Infine, l’ultimo titolo per SNES che poteva vantare una cartuccia colorata e quindi non grigia, fu Spider-Man & Venom: Maximum Carnage. Così come per il primo Doom, si scelse una cartuccia in colorazione rossa, segno distintivo che caratterizzò il beat ‘em up ispirato ai supereroi Marvel dal resto dell’offerta per Super Nintendo. Questi sono stati gli unici tre giochi ufficiali per SNES ad avere una cartuccia in colorazione differente, una particolarità molto apprezzata dai collezionisti negli anni, disposti a spendere cifre elevate per accaparrarsi uno di questi videogiochi. A proposito, sapete quanto vale oggi un Super Nintendo?


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